HomeEconomia & SviluppoEconomiaBoom delle imprese pugliesi: +2,3% rispetto alla media del mezzogiorno

Boom delle imprese pugliesi: +2,3% rispetto alla media del mezzogiorno

Le imprese in Puglia stanno affrontando un momento positivo, dopo una crisi che perdurava dal 2008, e che recentemente pare aver scoperto la formula magica per rimettersi in carreggiata. Ed il fatto che sia stata proprio la Puglia a farlo, fa assumere alla questione un valore doppio: il mezzogiorno, infatti, è noto soprattutto per le difficoltà di sopravvivenza delle aziende e per il numero di PMI che ogni anno chiudono i battenti, sovrastate dai debiti. I dati rilevati da Cerved e da Confindustria, dunque, sanciscono una duplice vittoria per la Puglia e per le sue imprese, che vale la pena approfondire.

 

Crescono le imprese pugliesi: +2,3% nel 2015

Crescono le imprese in Puglia: stando ai dati riportati da Confindustria e Cerved, le aziende pugliesi hanno registrato un aumento del numero pari al +2,3%. Ma le novità positive, che giustificano chi parla di un vero e proprio boom, riguardano anche la crescita dei fatturati e dei valori aggiunti, fondamentali per determinare il reale successo del comparto imprenditoriale pugliese. Al punto che, nell’elenco delle 11.000 giovani imprese più ricche d’Italia, poco meno della metà opera in Puglia e in special modo a Bari. Gran parte del merito di questo boom è da attestare alla maggiore attenzione delle PMI ai costi aziendali, sempre più bassi e ottimizzati in funzione dei ricavi: un passo che si è rivelato fondamentale per snellire le spese e per contenere le perdite superflue.

 

PMI intelligenti: arriva il taglio dei costi aziendali

Premessa l’importanza del taglio dei costi effettuato dalle aziende pugliesi, occorre adesso identificare i settori in cui sono riuscite ad intervenire con il maggior profitto. Innanzitutto il settore delle telecomunicazioni: le imprese, infatti, si affidano sempre più spesso alle offerte promosse dalle diverse società che operano nel settore. L’operatore Linkem, ad esempio, propone delle interessantissime offerte di Internet business, che consentono di abbattere i costi senza rinunciare all’importanza di una connessione veloce e affidabile. Ma il taglio dei costi ha riguardato anche altri settori notoriamente dispendiosi, come ad esempio quello della cancelleria online e ovviamente la promozione, che oggi avviene quasi in esclusiva online attraverso gli strumenti digitali come Google ed i social network.

 

Aziende in Puglia: una questione di sopravvivenza

Questi anni di crisi pare proprio che abbiano insegnato una lezione fondamentale alle PMI pugliesi, ed in generale a quelle dello Stivale: i tempi di vacche grasse sono finiti, e oggi occorre muoversi con sveltezza ed intelligenza sui mercati, soprattutto per quanto riguarda quei costi accessori che – a conti fatti – poi tanto accessori non sono. Ed ecco che il risparmio sulle spese consente di avere anche un budget da poter spendere meglio: ovvero investendo su progetti innovativi e sui mercati esteri. Sono questi i due elementi che hanno fatto la differenza per le PMI che sono riuscite, grazie ai sacrifici, ad ottenere un attivo ed ampi margini di crescita. Magari approfittando di chi, purtroppo, ha commesso degli sbagli e non è riuscito a rimettersi in pista. Infine, è anche corretto dare il merito alle tante agevolazioni fiscali promosse dallo Stato per le PMI.

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Redazione
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