Il limite di 500 metri dai luoghi sensibili previsto dalla legge regionale pugliese per l’apertura di punti gioco vale anche per le agenzie collegate a operatori esteri che hanno aderito alla sanatoria: è quanto si legge in una sentenza del Tar Puglia, che ha respinto il ricorso presentato dalla titolare di un punto di Gallipoli a cui il Comune ha ordinato la chiusura immediata.
L’attività, riferisce Agipronews, ha ottenuto la licenza di polizia dalla Questura solo nel 2015, in seguito alla regolarizzazione e dunque quando la norma regionale era già in vigore. Il Tar ha inoltre respinto i rilievi di carattere costituzionale – visto che la Consulta ha emesso una sentenza proprio in merito alla legge pugliese solo qualche mese fa – e quelli di contrasto con le norme comunitarie.











