Finisce come meglio non ce la si poteva aspettare. Il Foggia alla terza trasferta stagionale coglie il primo successo in questa serie B, espugna il campo del Carpi, alla prima sconfitta del campionato, trova tre gol nella ripresa, per la prima volta giocata in maniera superlativa.
Si è visto, finalmente, un Foggia capace di reggere tutta la partita, di soffrire e di reagire e meritarsi questi tre punti in casa di una delle grandi della stagione. Basta cali nel finale, anzi… pericoli e velocità che avrebbero messo in difficoltà chiunque.
Giovanni Stroppa ci mette del suo. Azzecca tutti i cambi al momento giusto e manda in gol Chiricò e Beretta che, di fatto, segnano toccando la palla per la prima volta.
Solo fortuna, o capacità di leggere i momenti della partita? Se nelle precedenti trasferte il mister foggiano si era addossato le colpe di pesanti sconfitte, questa volta gli va dato atto di aver preso le scelte giuste. Nicastro era in difficoltà, Fedato non ha giocato una gran partita, ben contrastato da un propositivo Jelenic, e Mazzeo è stato per 80′ a sgomitare nella metà campo del Carpi senza essere mai pericoloso.
Poi sono entrati Floriano, Chiricò e Beretta, e la musica è cambiata. Occasioni da gol a grandine, contropiedi micidiali e freschezza atletica in campo che hanno colpito mortalmente un Carpi in inferiorità numerica (sciocchezza di Saber che già ammonito tenta un carpiato rovesciato nell’area foggiana) subisce senza poterci fare molto.
Eppure, ancora una volta, come ci dice la cronaca, il Foggia aveva preso gol in avvio per una leggerezza difensiva, con Camporese che viene contrastato regolarmente da Mbakogu, perde palla e permette al centravanti del Carpi di involarsi e battere Guarna con un pallone forte e calciato cinicamente.
Il primo tempo è giocato in affanno dal Foggia: il Carpi è una squadra che prende pochi gol, e il Foggia fatica a capitalizzare le occasioni che pure in questa prima parte di stagione si è costruito.
Colombi è inoperoso, mentre Guarna deve anticipare Saber lanciato in contropiede. Mbakogu e Belloni si alternano a dare profondità al gioco di Calabro che chiede velocità e poco possesso palla, con 10 giocatori dietro la linea della palla.
Nella ripresa Stroppa suona la carica, lancia Floriano nella mischia e iniziano ad arrivare i cross. Su un mischione arriva il pari di Martinelli: la svolta per un match che clamorosamente si mette in discesa per i pugliesi.
Il Carpi non sa più essere pericoloso, mentre il contropiede del Foggia è micidiale. Le fasce iniziano a funzionare, le triangolazioni veloci anche e le occasioni si moltiplicano.
Alla fine arrivano tre gol, ma avrebbero potuto esserci altre segnature, e si fa festa sotto la curva con ottocento tifosi in trasferta. Una grande serata per una squadra che dopo aver superato l’esame con il Palermo, ora si è iscritta all’Università della serie B con una grande vittoria a Carpi.
La strada è quella giusta, e Stroppa l’ha capito benissimo.











