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Regione Puglia: una task force per il monitoraggio del Patto per la Puglia

A che punto stanno i progetti e i cantieri per la realizzazione concreta del Patto per la Puglia? Si parla da mesi, ormai dei 57  milioni a disposizione per lo sviluppo della regione. Ma come, quando e chi spenderà questi soldi?

Una delegazione della IV commissione consiliare della Regione Puglia integrata da una rappresentanza del partenariato monitorerà i finanziamenti e i progetti che attengono al Patto per la Puglia, con particolare riferimento a Taranto.

Lo ha comunicato l’assessore alle Attività produttive Michele Mazzarano nel corso della seduta della IV commissione consiliare, in cui hanno avuto luogo le audizioni in merito al disegno di legge adottato dalla Giunta regionale il 28 marzo scorso sugli “Indirizzi per lo sviluppo e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto”.

La richiesta per la costituzione di una task force in relazione ai progetti previsti nell’ambito del “Patto per la Puglia” è stata avanzata da Renato Perrini (Direzione Italia), che ha sottolineato l’esigenza di stringere i tempi, in modo da giungere ad una definizione di una programma organico entro novembre, considerato che a dicembre – come ha puntualizzato anche il presidente Pentassuglia – subentra in Regione la sessione di bilancio e che nei primi mesi del 2018 incombono le elezioni politiche. Di qui l’esigenza di stringere i tempi, condivisa anche dall’assessore Mazzarano, che ha precisato come vi sono a disposizione 5,7 miliardi (2 dei quali non coinvolgono la Regione in prima persona, dato che le stazioni appaltanti sono Anas e RFI)”.

“Per la restante parte della somma sono partite le progettazioni preliminari e alcune di queste sono in via di definizione. Si rende necessario, quindi, un lavoro di monitoraggio che, come detto precedentemente, sarà affidato al gruppo di lavoro. “Si tratta anche – ha aggiunto l’assessore – di un’occasione di dialogo istituzionale con il Governo nazionale, così come lo è anche il lavoro che si è iniziato a fare per quel che riguarda la istituzione delle ZES (Zone economiche speciali)”.

Ne sono previste due per la Puglia: la prima riguarda l’Area di Taranto, cui se ne affiancherà una seconda, l’Adriatica, che vedrà anche il coinvolgimento di Matera e del Molise.

Per il capoluogo ionico il gruppo di lavoro coordinato da Gianni Liviano (Emiliano Sindaco di Puglia) è già operativo. Mazzarano ha precisato che dopo il 12 ottobre il Governo nazionale emanerà i decreti attuativi indispensabili per presentare le candidature ufficiali ed elaborare i conseguenti piani strategici.

L’obiettivo è quello di trarre tutte le utilità possibili per diversificare l’economia tarantina attraverso la fiscalità differenziata.

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Redazione
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