HomeCulturaTeatro Forma, una stagione ricca e interessante di musica e spettacoli

Teatro Forma, una stagione ricca e interessante di musica e spettacoli

A tagliare il nastro di inaugurazione della IX stagione del Teatro Forma sarà Maria Gadù il 28 ottobre per la rassegna “Around Jazz”. Sicuramente una novità assoluta e gradita per la città di Bari, inserita in una serie di numerose novità illustrate nel corso della consueta conferenza stampa di inizio autunno.

Il direttore artistico Michelangelo Busco intanto si è soffermato sui felici riscontri da parte del pubblico, nonostante la sua programmazione abbia sempre seguito coerentemente una linea “rischiosa”: infatti proporre artisti emergenti o in via di definitiva affermazione non garantisce a priori i sold out che poi si sono verificati. E’ tutta una politica coraggiosa che ha dato buoni frutti se si considera che in 8 anni si sono registrate 220.000 presenze. Partendo da questo dato confortante si è pensato di allestire un altro contenitore culturale, del quale Busco ha dato la comunicazione ufficiale: grazie ai fondi regionali destinati ad hoc, il prossimo anno il Teatro Forma raddoppia con un’altra struttura da 330 posti, utilizzando il centro sportivo Meta Health Club, poco distante dal teatro. Maggiore spazio significa avere maggiore possibilità di organizzare e promuovere spettacoli.

Altro punto di forza di questa stagione teatrale è il Forma Music School con corsi di formazione musicale dedicati a giovani talenti fra i 16 e i 25 anni. Ogni corso sarà a numero chiuso, riservato a un massimo di 6 allievi. I docenti sono tutti musicisti di primordine della scena barese: Giuseppe Bassi (contrabbasso), Gaetano Partipilo (sassofono), Mimmo Campanale (batteria), Savio Vurchio (canto), Andrea Sabatino (tromba), Fabrizio Savino (chitarra), Eugenio Macchia (pianoforte) più Luciano Vanni per business e sociologia musicale.

Tornando alla programmazione, “Around Jazz” prevede 8 concerti: dopo Maria Gadù, stella nascente della musica brasiliana di cui si è già detto, il 18 novembre sarà la volta degli inglesi Ephemerals, giovane band che suona soul e funk, sulla scena da tre anni; il 2 dicembre tocca a Cory Henry, talentuoso organista statunitense, e il 15 al famoso pianista Peter Cincotti (nella foto a lato).

Nel 2018 suoneranno Enzo Avitabile (nella foto in alto) il 27 gennaio, Danilo Rea e Peppe Servillo con un progetto dedicato alla musica napoletana, il duo voce e contrabbasso “Musica nuda” e per finire, ad aprile, Myles Sanko, altro giovane emergente nel soul-jazz.

Ma al Teatro Forma trovano spazio e opportunità altre realtà culturali della città: “Nel gioco del jazz”, che vi ha già portato tre concerti (Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Enrico Rava); per la prosa la rassegna “Risollevante”, “Sorrisi e canzoni” diretta da Fabiano Marti e la Compagnia del Dadotratto. Sarà ospitata anche l’Anonima GR, che proprio domani riproporrà “Biancaneve e i due nanetti”, spettacolo supercollaudato forte di 1500 repliche in 30 anni; l’anno prossimo a gennaio l’Anonima proporrà poi la nuova opera “Due in una mutanda”, con Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone.

Con un totale di 140 spettacoli, c’è di che esserne fieri!

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