Si ferma a quattro la striscia di risultati positivi del Foggia che, nella trasferta di Empoli crolla nella ripresa di fronte ad una squadra che ha decisamente meritato la vittoria soprattutto per la sua concretezza in attacco.
Un primo tempo giocato molto bene dai pugliesi e un possesso di palla a lungo nel centrocampo avversario non possono bastare ai ragazzi di Giovanni Stroppa per provare a strappare punti ad una delle principali squadre indicate come favorite per un posto nella parte alta della classifica di questa serie B.
La cronaca vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto in un bel primo tempo, concluso però senza marcature. Poche le occasioni da gol. Guarna è bravissimo su Luperto, mentre dall’altro lato segnaliamo due buone incursioni di Fedato dalla sinistra con Chiricò che sfiora soltanto la conclusione.
I ritmi della prima parte di gioco sono molto alti, anche se dopo venti minuti giocati a tutta velocità Empoli e Foggia hanno iniziato a studiarsi e a cercare i rispettivi punti deboli. Il gioco pugliese non è, come di consueto, votato ad allargare il gioco sulle fasce, e non si vedono cambi i campo. Dall’altro lato Donnarumma e Caputo non sono serviti e le verticalizzazioni sono molto imprecise.
Tutto cambia nella ripresa quando l’Empoli ci mette più cattiveria agonistica. Ciccio Caputo si ricorda di essere un attaccante di razza purosangue per la Serie B e inizia a scaldare il motore. Vivarini chiede ai suoi di verticalizzare prima possibile sulle punte, Lollo e Zajc ci mettono del proprio e i toscani prendono campo e, soprattutto, le giuste misure per infilare un Foggia che da sinistra inizia a soffrire le sgroppate di Pasqual, che è calciatore in grado di fare ancora la differenza.
In tredici minuti (dal 14′ al 27′) l’Empoli buca tre volte la porta di Guarna, che ha poche colpe sui gol. Caputo è un cecchino infallibile, e Donnarumma punge di testa. E se l’estremo difensore del Foggia non avesse fermato Donnarumma i gol sarebbero stati anche di più.
Il cinismo dell’Empoli, infatti, non ha lasciato scampo al Foggia che dopo il primo gol ha anche provato a reagire, scoprendosi il fianco e rendendo facile il contropiede ai padroni di casa.
Stroppa non si arrende, ed anche sul 3-0 chiede il massimo ai suoi giocatori. Butta dentro Calderini, Gerbo e Beretta (bene il suo dinamismo) al posto di Chiricò (giornata negativa per lui), Deli (buone alcune incursioni ma poco filtro a centrocampo) e Loiacono (in difficoltà con Pasqual), ma trova soltanto il gol della bandiera con Mazzeo su assist di Calderoni.
Nel finale c’è anche qualche protesta (giallo per Rubin) per un fallo di mano nella propria area di rigore di Romagnoli, ma per Abbattista non ci sono gli estremi per il penalty.
Torna al successo l’Empoli dopo due sconfitte consecutive, mentre il Foggia prosegue ad arrancare nella parte bassa di una classifica che ora è preoccupante: sette punti e coabitazione all’ultimo posto, dopo la vittoria della Pro Vercelli di questo pomeriggio. Una gara che avrebbe ben potuto concludersi in maniera diversa, se non fosse stato per il cinismo e la puntualità di una coppia di attaccanti come quella empolese che si candida come la migliore del campionato. A ben ragione.
Ancora troppo molle invece la difesa del Foggia, che si conferma come la peggiore dell’intera categoria, con 20 gol subiti nelle prime otto partite di campionato. Primato in classifica, invece, per l’Empoli che aggancia il Palermo bloccato dal Parma sull’1-1, in attesa della gara del Frosinone.











