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Foggia: una gara da dimenticare. Tre gol del Parma e prima sconfitta allo Zaccheria

Un brutto Foggia lascia lo Zaccheria meritatamente sconfitto da un Parma che ha giocato un buon calcio e ha dimostrato di poter essere una squadra d’alta classifica. D’Aversa vince nettamente la sfida con Stroppa e mette in campo un Parma in grado di mettere in continua difficoltà i pugliesi che, soprattutto sulla fascia destra hanno mostrato grosse lacune.

E’ stata una gara da dimenticare per Mazzeo e compagni che non sono riusciti mai ad avvicinarsi con pericolo alla porta di Frattali. Dall’altra parte del campo, invece, il tridente ducale funziona benissimo. Scozzarella è un giocatore di qualità e gestisce al meglio Insigne e Di Gaudio che sulle fasce fanno quello che vogliono, o quasi. Calaiò lotta senza pungere troppo.

Il Foggia prova a controllare la partita, ma Mazzeo corre servito poco e male mentre Fedato è in giornata negativa. Beretta ci mette l’impegno ma è troppo fumoso. Cross giocabili non ne arrivano ed allora ci si prova da lontano, senza fortuna.

La partita si sblocca presto in maniera preventivabile: il Parma è fortissimo sul gioco aereo con i propri difensori, il Foggia balla in difesa ed è la peggiore del campionato. Al 12′ Gagliolo trova la sua seconda rete stagionale e la partita per il Foggia si mette in salita.

Tremendamente in salita. Non è una novità in questa stagione, ma per la prima volta il Foggia non sembra in grado di risalire la china.

Ed infatti è il Parma che attacca, si chiude dietro la linea della palla e cerca la velocità in verticale quando possibile. Gli spazi si allargano, e i pugliesi arrancano.

Gerbo non riesce assolutamente a tenere Di Gaudio, e la storia continua con Baraye appena il senegalese entra in campo.

Le occasioni per gli ospiti iniziano ad essere tante, perfino troppe, e quando Insigne segna un gran gol il risultato sembra meritato e giusto.

Nel finale, poi, il calcio di rigore arriva al termine dell’ennesima palla a cercare gli esterni: Gerbo aggancia Baraye e Calaiò trasforma con freddezza. Il Foggia nemmeno protesta (e c’era poco da protestare) e da la sensazione di una resa che non piace al pubblico.

Il segnale di questa partita è, alla fine, proprio questo. Mentre nelle altre partite il Foggia ha lottato, provandoci, in questa prima sconfitta casalinga della stagione non ha giocato quasi per niente. Forse ancora con la testa ai due punti persi a Cesena.

Peccato che allo Zaccheria c’erano altri punti in palio, e questi sono andati alla squadra che ha saputo interpretare al meglio la gara.

Per i pugliesi una giornata no sotto tutti i punti di vista: gioco, risultato e delusione nei fischi finali del pubblico foggiano che per tutta la partita (o quasi) non hanno smesso di incitare i Satanelli.

 

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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