HomePoliticaBariAngelo Tomasicchio: "Rivedere il sito web del Comune di Bari"

Angelo Tomasicchio: “Rivedere il sito web del Comune di Bari”

C’è molta carne al fuoco per Angelo Tomasicchio, fresco di delega assessoriale  all’innovazione tecnologica del Comune di Bari. Un settore nevralgico, che l’assessore – già titolare delle deleghe a personale, servizi elettorali, demografici e statistici – intende incanalare su due direttrici: migliorare il servizio ai cittadini e razionalizzare il lavoro della burocrazia amministrativa, schiacciata da procedure lente, asfissianti faldoni di documenti e personale bloccato nelle unità a causa della legge di stabilità.

“Il Comune di Bari ha già attuato una serie di miglioramenti, come testimonia l’Agenda digitale 2013/2015 – esordisce Tomasicchio – Adesso è necessario implementare nuovi servizi online destinati al cittadino, a cominciare dalla prenotazione degli appuntamenti presso gli sportelli comunali ed il pagamento via web dei diritti di segreteria“. La possibilità di prenotare online un appuntamento con gli uffici del Comune è già in fase sperimentale per alcuni servizi erogati dal settore demografico: richiesta di carta d’identità e variazioni anagrafiche.

Il sito del Comune necessita di una revisione mirata. La casa digitale dell’ente rappresenta, in alcuni casi, un castello dalle stanze segrete sigillate a doppia mandata. Emblematico l’accesso allo streaming del Consiglio Comunale: quanti click sono necessari per raggiungere la diretta video? “Il sito del Comune dev’essere migliorato – conferma Tomasicchio – Stiamo lavorando per ottimizzarlo con nuove applicazioni e aree tematiche, come quella dei servizi demografici, sinora assente. Non esiste al momento una pagina che spieghi al cittadino cosa fare per richiedere i vari documenti”.

Cartacei datati 1950 e sovrapposizioni derivate da diverse metodologie di rilevazione in settori cruciali come catasto e tributi sono i nemici da combattere per rendere più fluida ed efficace l’azione amministrativa: “Razionalizzare le banche dati e digitalizzare i documenti – prosegue Tomasicchio – rappresentano azioni mirate a garantire la trasparenza dei pubblici uffici ed un controllo scientifico della veridicità ed esattezza delle informazioni”.

Bari è un territorio florido di giovani realtà legate all’innovazione tecnologica, e l’assessore non nasconde di guardarle con attenzione e fiducia: “Ci sono stati già degli incontri con The Hub (spazio di coworking allestito in Fiera del Levante, attorno a cui gravitano oltre 7000 professionisti n.d.r.), proprio per ragionare su come digitalizzare e dematerializzare la documentazione cartacea. Mi aspetto da loro un contributo”.

Giovani generazioni che si contrappongono ai dipendenti comunali più anziani, generalmente meno avvezzi e abituati a lavorare con l’ausilio delle nuove tecnologie. Arriva però la difesa dell’assessore: “Spesso è più un problema generazionale che qualcosa legato alla tanto chiacchierata pigrizia del personale del Comune di Bari – difende Tomasicchio – Si tratta di persone che non sono nate con un computer e che ora hanno legittime difficoltà nell’aggiornarsi. Ad ogni modo – conclude – abbiamo previsto processi formativi per 400 dipendenti che necessitano di affiancamento per le nuove applicazioni che stiamo sviluppando”.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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