HomePoliticaTrump aveva ragione, tagliare le tasse funziona

Trump aveva ragione, tagliare le tasse funziona

Vampirizzato sui media, il Presidente Donald Trump scaccia bon ton, centra il primo poderoso endorsement per la sua battaglia contro le tasse. Una riduzione enorme del carico fiscale, arrivando a lasciare nelle tasche di cittadini ed imprese la bellezza di 1.500 miliardi di dollari.

I repubblicani avevano salutato con gioia la grande riforma targata Trump in Usa: “Dal primo gennaio il nuovo sistema tributario entrerà in vigore, dal primo febbraio i vostri salari saliranno e il 15 aprile (giorno di dichiarazione dei redditi, ndr) sarà l’ultima volta che si farà riferimento a un sistema tributario orribile e terribile.”

Ed in effetti una grande società come la Apple, fa rientrare i propri capitali nel Paese. Lo Stato incasserà 38 miliardi di dollari, grazie ad un rimpatrio dall’estero di 250 miliardi di dollari che la mela morsicata riporta in Patria. E promette di creare 20mila posti di lavoro investendo 75 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo.

The Donald non si fa attendere: “Avevo promesso che le mie politiche avrebbero consentito alle società come Apple di riportare in America un enorme quantità di denaro. È bello vedere ora Apple dare seguito, grazie ai miei tagli alle tasse. Un’enorme vittoria per i lavoratori americani e per gli USA.” Make America great again, rifaremo le stelle e strisce grandi, questo era il mantra e questo è quello che con la prima vittoria legislativa, ottenuta a fine anno 2017, si cercherà di realizzare.

Poderosa la sforbiciata sugli utili d’impresa, con una aliquota scesa dal 35% al 21%, e rimodulate le sette aliquote per i contribuenti individuali, con lo scaglione più alto sceso al 37% dal precedente 39,6%. In più, la Apple, ha sfruttato un’altra opzione della legge, ovvero il pagamento una tantum, per far rientrare cash (15,5%) o attività non liquide (8%).

Permettere che i colossi rimpatrino le proprie attività estere, trattenere meno danaro in busta paga e liberare le risorse in cassa delle imprese, è l’unica ricetta sensata per fare da volano all’economia. La spirale positiva può essere sostenuta solo da una attiva e perdurante attività di sostegno alla domanda interna.

Bonus fiscali, prebende temporanee in deficit, e altri strumenti di politica monetaria a breve termine, ormai è ampiamente dimostrato, rendono nullo nel lungo periodo il loro effetto.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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