Lavorare nella grande distribuzione significa, nei fatti, dover garantire apertura dei punti vendita ormai per 360 giorni l’anno. Con pochissime eccezioni come il giorno di Natale o il Capodanno, le aperture “straordinarie” sono ormai la regola.
Tanto che nessuno ci fa più caso, ed i lavoratori sono quasi rassegnati a doversi dimenticare un pranzo di Pasqua o una gita nel giorno di Pasquetta. Per non parlare di una domenica da trascorrere in famiglia.
E difatti anche in questo ponte pasquale le grandi distribuzioni resteranno aperte. I sindacati però non ci stanno ed hanno organizzato uno sciopero dei lavoratori della GDO per l’1 ed il 2 aprile.
Barbara Neglia, segretaria generale Filcams Cgil Puglia ha così commentato l’iniziativa: “Diventa ogni anno sempre più difficile poter dialogare con le aziende che decidono di aprire nei giorni festivi. Seppur la giurisprudenza parla chiaro in materia di volontarietà di lavoro festivo, siamo stati costretti a proclamare lo sciopero e a differenze degli altri anni abbiamo deciso di non effettuare alcun presidio… la festa non si vende e quindi va trascorsa in famiglia e all’aria aperta”.











