HomeCronacaCaporalato: una piaga da combattere partendo da intermediazione e accoglienza

Caporalato: una piaga da combattere partendo da intermediazione e accoglienza

Continua a tenere banco la questione relativa al caporalato, una vera e propria piaga senza fine della Capitanata e di tutto il Mezzogiorno.

Ad essere vittime sfruttamento del lavoro e di condizioni disumane, prossime alla schiavitù, in Italia sono circa 430.000 persone (in aumento rispetto al report precedente), indistintamente italiani e stranieri. Più di 100.000 lavoratori si trovano in “condizione di grave sfruttamento e vulnerabilità alloggiativa”.

Le modalità dei caporali sono, come è stato anche sancito da una apposita legge (fonte), la “mancata applicazione dei contratti, un salario tra i 22 e i 30 euro al giorno, inferiore del 50% di quanto previsto dai CCNL e CPL, orari tra le 8 e le 12 ore di lavoro, lavoro a cottimo (esplicitamente escluso dalle norme di settore), fino ad alcune pratiche criminali quali la violenza, il ricatto, la sottrazione dei documenti, l’imposizione di un alloggio e forniture di beni di prima necessità, oltre all’imposizione del trasporto effettuato dai caporali stessi”.

Intanto Confesercenti Foggia concorda con l’analisi di Magda Jarczak, segretaria provinciale della Flai Cgil provinciale, che ha individuato tra le maggiori cause del fenomeno del “caporalato” l’assenza di interventi delle istituzioni nel sistema di collocamento dei lavoratori agricoli, nel trasporto e nell’accoglienza.

L’intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro, il trasporto e l’accoglienza dei lavoratori migranti sono servizi che dovrebbero essere garantiti con l’intervento pubblico.  Il trasporto è una competenza mista, pubblico-privato, e sono le regioni, che attraverso apposite pianificazioni, dovrebbero determinare le politiche territoriali per il trasporto anche dei lavoratori agricoli.

A parere di Confesercenti Foggia occorre realizzare convenzioni tra sistema pubblico e privato dei trasporti in Puglia che agevolino intese tra aziende agricole ed aziende di trasporto. E’ necessario organizzare sul territorio un sistema di accoglienza che oltre a smantellare i “ghetti” crei anche delle strutture di accoglienza diffusa per realizzare un approccio integrato dell’intera filiera: accoglienza, collocamento e trasporto nel settore agricolo.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img