L’accordo sull’Ilva, dopo una estenuante trattativa al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico tra Arcelor Mittal, i rappresentanti dei sindacati, il governo e gli attuali commissari non è ufficiale (mancano solo le firme), ma ormai sembra proprio fatta: 10.700 assunzioni subito (entro il 2018), nessun esubero, diritti assicurati e niente perdite di ore di lavoro con un nuovo contratto integrativo salariale. Resta solo da limare i testi, poi sarà siglato l’accordo finale, presumibilmente all’ora di pranzo o in tarda mattinata.
“Aspettiamo qualche altra ora, ma sono molto fiducioso. Siamo all’ultimo miglio” ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio dopo una notte di trattative a oltranza.
Intanto questa mattina riprendono i colloqui alle 10, per registrare gli ultimi dettagli e probabilmente andare alle firme.
Soddisfazione della Fiom, che con Francesca Re David ha parlato senza mezzi termini di obiettivo raggiunto: Sull’Ilva “l’accordo è fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum”. Così la segretaria generale della Fiom. “Gli assunti sono tutti, si parte da 10.700 che è molto vicino al numero di lavoratori che oggi sono dentro e c’è l’impegno di assumere tutti gli altri fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti, era quello che avevamo chiesto”, sull’esito delle assemblee dei lavoratori “siamo fiduciosi”, ha aggiunto.
La stessa linea il commento del segretario generale della Uilm Rocco Palombella: “Dobbiamo correggere i testi e gli allegati, ma siamo arrivati a un testo quasi definitivo. Sugli organici siamo riusciti a ottenere un numero che secondo noi è importante 10.700 compresi quasi 300 delle affiliate. Elemento importante è che non ci sono esuberi perché il piano prevederà il completo assorbimento di tutti i lavoratori con il mantenimento di tutti i diritti acquisiti”.
L’obiettivo finale del tavolo del Mise è quello di non prorogare ulteriormente il commissariamento e far entrare i nuovi acquirenti dell’Ilva negli stabilimenti tarantini a partire dal prossimo 15 settembre.











