Prosegue la discussione nella settima Commissione della Regione Puglia, presieduta da Saverio Congedo, sul testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza.
Dopo la discussione generale, la Commissione ha approvato i primi cinque articoli prima di fermarsi sull’articolo sei, che prevede l’istituzione della Fondazione in memoria di Stefano Chiumarulo, un organismo antimafia, sociale per il contrasto e la prevenzione dei fenomeni di criminalità mafiosa e corruttiva. I consiglieri Fabiano Amati, Paolo Campo e Andrea Caroppo hanno espresso perplessità non di merito, ma solo sulla opportunità giuridica dell’uso dello strumento della Fondazione.
Con questa iniziativa legislativa il Governo regionale vuola sottolineare l’importanza di temi come legalità, regolarità amministrativa e sicurezza dei cittadini, privilegiando una visione strategica fortemente ancorata ai valori della Costituzione.
“Promuovere l’educazione alla cultura della legalità significa contrastare i comportamenti illeciti che inquinano la vita di una Comunità e delle istituzioni” – ha spiegato Rosa Barone, presidente della Commissione d’inchiesta sulla criminalità, che ha già espresso unanimemente il voto consultivo sul testo.
Con questo disegno di legge la Regione intende introdurre nell’ordinamento giuridico regionale misure di tutela specifiche in materia di legalità regolarità amministrativa e sicurezza.
Il presidente Congedo ha proposto alla Commissione su suggerimento dei consiglieri Amati, Campo, De Leonardis e Caroppo, il rinvio della discussione del maxiemendamento presentato dal consigliere Sabino Zinni. Il timore è quello di una ipertrofia normativa e per questo merita approfondimenti. Si rischia inoltre, secondo le perplessità espresse di realizzare norme manifesto o norme che duplicano le discipline statali.
Il maxiemendamento di Zinni riguarda disposizioni in materia di contratti pubblici con l’istituzione di un Osservatorio regionale dei contratti pubblici. Zinni ha spiegato che “le norme sono state concordate con gli uffici, ma tuttavia è possibile considerare opportuno il rinvio ad una discussione più approfondita in modo da poter ascoltare prima i soggetti interessati”.











