Anche in Puglia fa discutere la gestione del ciclo dei rifiuti, tra differenziata, termovalorizzazione, tutela ambientale e pericoli per il territorio. E’ tornato sull’argomento, con una sua dichiarazione, il presidente del gruppo di Direzione Italia/Noi con l’Italia, Ignazio Zullo.
“La efficace gestione dei rifiuti deve saper coniugare la tutela dell’ambiente con la minore tassazione per i cittadini.
Negli ultimi anni il centrosinistra pugliese, sconfessando le politiche di centrodestra di recupero energetico dai rifiuti attraverso i termovalorizzatori, ha pensato che la racconta differenziata fosse la soluzione delle soluzioni. Ha raccontato ai cittadini che avrebbero avuto città più pulite e avrebbero pagato meno, perché il pubblico avrebbe “guadagnato” dal riciclo. In realtà li ha ingannati! Non solo ci ritroviamo con rifiuti sparsi in ogni dove, alcune strade periferie e di campagna sono diventate discariche a cielo aperto, ma soprattutto non è diminuita la tassazione. Anzi.
Se vogliamo che la raccolta differenziata funzioni dobbiamo cambiare totalmente gestione: basta con la raccolta porta a porta, che ha costi altissimi e non produce nessun risultato, devono essere istituiti capillarmente gli ecocentri dove è il cittadino a conferire le materie recuperate in modo differenziato (carta, vetro, plastica metallo, legno, etc.), ricevendo in cambio una contropartita in denaro, una forma che lo invogli a fare cassa e a differenziare portando le materie nei centri. In questo modo applicheremmo quello che la legge nazionale dice: il cittadino deve pagare una “tariffa puntuale”, nel senso che deve essere tariffato per la quantità di indifferenziato che produce, perché tutto il resto è, appunto, riciclabile e quindi produce ricchezza per lui e per la collettività.
Se non riusciamo a fare questo e allora ben vengano gli inceneritori di ultima generazione, a Copenaghen sul tetto dell’inceneritore d’inverno si scia, d’estate si fa trekking”.











