Preparavano un attentato dinamitardo che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi ed importanti. Dopo una lunga attività di indagine i Carabinieri di Trani hanno eseguito il fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Trani, di una donna 47enne di origine abruzzese ed un 39enne di nazionalità marocchina irregolare sul suolo nazionale, complici di un 66enne arrestato il 20 novembre scorso per la detenzione di 13 Kg di Tritolo.
I due soggetti, conviventi del 66enne hanno aiutato lo stesso nell’occultare l’esplosivo all’interno dell’abitazione sita nel centro storico di Trani, a pochi passi dal palazzo di Giustizia, e si sono adoperati attivamente al fine di reperire il materiale utile alla fabbricazione del detonatore senza il quale non avrebbero potuto far esplodere la sostanza.
Cobndotti nel Comando Provinciale dei Carabinieri, i due sono stati interrogati per ore alla presenza del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Trani, detentore dell’indagine, e le loro dichiarazioni non hanno fatto altro che suffragare quanto già acquisito dagli investigatori.
Le dichiarazioni dei due erano incomplete e palesemente in contraddizione tra loro e con il quadro probatorio. Colti con i bagagli in mano, se non fossero stati fermati i due erano già pronti a partire per lasciare la città.
Ancora in corso le indagini finalizzate a capire chi fosse il destinatario ultimo e il canale di reperimento dell’esplosivo nonché quali fossero gli obiettivi del grave ed imminente attentato. I due sono attualmente detenuti in attesa di giudizio.











