Ieri al Mise si è tenuta la conferenza di servizi per il deposito di gpl della Energas da realizzare a Manfredonia. Nulla è stato deciso, e la riunione si è rivelata un nulla di fatto soprattutto per assenza della Regione Puglia, che è l’ultimo Ente a doversi pronunciare sull’impianto.
Ed intanto Angelo Riccardi, sindaco della città del Golfo, va all’attacco puntando il dito soprattutto contro il M5S che, a detta del primo cittadino, avrebbe cambiato idea sul progetto e sulla realizzazione dello stesso da parte della Energas a Manfredonia.
“Da evidenziare un dato incontrovertibile registrato con il nuovo Governo gialloverde – scrive Riccardi – nonostante prima dell’insediamento il vice premier grillino avesse promesso ben altro, sono giunti a tempo di record ben due pareri favorevoli per Energas, ovvero quello del Ministero dell’Interno relativamente alla sicurezza dell’impianto e il parere da parte del Ministero dei Beni Culturali”.
Accuse però respinte dalla consigliera regionale Rosa Barone: “Il Mise non ha espresso alcun parere perché dovrà esprimersi alla fine una volta raccolte le intese da parte di tutti soggetti interessati. I nostri Ministri restano contrari”.
“Sempre come Comune – scrive ancora il sindaco – abbiamo inoltre evidenziato che, nonostante sia stato espressamente richiesto alla società, manca il parere paesaggistico. Secondo Energas, l’autorizzazione paesaggistica non sarebbe dovuta poiché “trattasi di territori costruiti” e perché “la VIA Regionale di cui alla delibera n. 1361 del 5 giugno 2015 ingloba in sé anche l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 14 della Legge Regionale n. 4 del 2011. Il dirigente Antonicelli ha invece ritenuto doveroso richiamare la nota, agli atti del procedimento, in cui si evidenzia il concreto rischio, in caso di autorizzazione e realizzazione dell’intervento, di una nuova procedura di infrazione comunitaria. Il Comune di Manfredonia, comunque, anche se non richiesto dalla società, ha condotto l’istruttoria sotto il profilo paesaggistico e ha consegnato al Mise in data odierna parere paesaggistico negativo del deposito”.
Ora il testimone passa alla Regione Puglia, chiamata in causa dal Mise per esprimersi sul parere paesaggistico, ma anche sull’opportunità economica e soprattutto politica di ospitare l’impianto nel territorio della città del golfo foggiano.
E’ ancora Riccardi a parlare: “Sono sicuro che dalla Regione Puglia, a differenza di quanto accaduto da parte del Governo, non mancherà un appoggio concreto alla battaglia che la città di Manfredonia sta conducendo contro il colosso Energas”.
“Dopo la riunione di ieri – ha quindi specificato Rosa Barone – che, come già detto, era assolutamente interlocutoria e senza alcun valore decisionale, il Ministero dei Beni Culturali ha proceduto all’annullamento in autotutela del provvedimento della Soprintendenza. Dispiace invece aver registrato l’assenza al tavolo della Regione Puglia amministrata da Emiliano che ha dimostrato scarso interesse per la provincia di Foggia; ad oggi la Regione rimane l’unico ente a non essersi espresso, una cosa che auspichiamo il sindaco Riccardi farà presente quanto prima al presidente Emiliano”.
E poi non manca una stoccata proprio al primo cittadino di Manfredonia.
“Mentre qualcuno nella giornata di ieri ha provato, tra l’altro diffondendo notizie parziali e non corrette, a fare speculazione politica su un tema importante come quello della tutela del territorio, per noi la difesa della nostra terra rimane la unica e sola priorità”.











