Completato ieri, dalla giunta regionale pugliese, il quadro delle nomine dei direttori generali delle Asl. Nominato a Brindisi Giuseppe Pasqualone, amministratore unico della Sanità service della provincia Barletta – Andria – Trani, a Lecce Giovanni Gorgoni, origini salentine e attualmente direttore generale della Asl Bat, a Taranto Stefano Rossi, attualmente direttore amministrativo dell’Asl di Brindisi, Ottavio Narracci, al momento direttore sanitario a Lecce, sarà invece il nuovo manager dell’Asl Bat, a Bari ci sarà Vito Montanaro, attuale direttore amministrativo sempre nell’azienda sanitaria del capoluogo. Resta ancora vacante la casella degli Ospedali riuniti di Foggia e non ancora scaduti gli incarichi di vertice per il Policlinico di Bari e per l’Asl di Foggia.
Auguri per l’incarico ricevuto arrivano dal consigliere regionale Franco Pastore – Gruppo misto/PSI – il quale ha dichiarato per quanto riguarda la Bat: “Guidare un’azienda sanitaria è un compito complesso e delicato. Si deve essere capaci di conciliare esigenze di natura economico – amministrativa con la domanda di salute dei cittadini. Negli ultimi anni le ristrettezza finanziarie hanno messo a dura prova il nostro territorio e la nostra sanità, la cui tenuta è in gran parte dovuta all’operosità delle donne e degli uomini che quotidianamente non si risparmiano nel lavoro che svolgono. A loro e al nuovo direttore generale Ottavio Narracci, che li guiderà, auguro buon lavoro. Comincia un nuovo percorso che mi auguro si profili all’insegna del coinvolgimento e dialogo con il territorio, un percorso di reciproca conoscenza utile a individuare e compiere le scelte migliori”.
Commenti aspri con riferimento alle passate tristi vicende del settore sanitario pugliese da parte del vicecapogruppo vicario di Forza Italia, Erio Congedo: “Tanto tuonò che piovve: finalmente, dopo una travagliata gestazione il centrosinistra regionale è riuscito a partorire i direttori generali delle Asl. Scorrendo i nomi dei manager si evince che si tratta di professionisti che già orbitavano nelle dirigenze delle Asl. Ergo, nulla di nuovo sotto il sole. Il che è di fatto una auto-dichiarazione che i limiti conclamati della nostra sanità non dipendono, come si è voluto fare credere, dal management su cui sono state attribuite le responsabilità dei disservizi ma da colpe della maggioranza di centro-sinistra, incapace di governare il sistema e di mettere in campo una programmazione sanitaria degna di questo nome: ospedali chiusi senza garantire servizi territoriali alternativi, lacune dei livelli essenziali di assistenza, mancato funzionamento di mezzi e strumentazioni, disfunzioni dei servizi ospedalieri, liste d’attesa infinite, sprechi e mancanza di controllo della spesa, balzelli a carico dei cittadini per ricette farmaceutiche e visite specialistiche, e chi più ne ha più ne metta. In altri termini se la sanità è al collasso, la questione non è addebitabile ai manager. Ai nuovi direttori generali vanno i nostri auguri di buon lavoro con l’auspicio che il futuro governo regionale sappia offrire una programmazione seria alle Asl, tracciando un nuovo futuro per le sorti del servizio sanitario pugliese”.











