HomePoliticaXylella, un difficile anno nella lotta all'infezione. Ma ora qualcosa si muove

Xylella, un difficile anno nella lotta all’infezione. Ma ora qualcosa si muove

E’ stato un anno molto complicato per la lotta al batterio della Xylella. L’infezione non è stata arrestata. Anzi. E’ avanzata di parecchi chilometri verso nord, arrivando a colpire anche la Provincia di Bari e la Piana degli Ulivi secolari, a ridosso della Valle d’Itria.

Mentre Europa, Governo e Regione Puglia a lungo si sono rimpallate le responsabilità su chi deve intervenire per fare cosa e con quali metodi devono essere portate avanti le azioni di lotta al batterio della Xylella sputacchina, soltanto in questo ultimo periodo dell’anno sembra esserci maggiore consapevolezza e decisione nell’affrontare un fenomeno, inutile dirlo, per troppo tempo semplicemente sottovalutato.

Tavoli, inchieste, commissioni e tante parole. Troppo inchiostro gettato sulla carta mentre gli alberi di ulivo hanno continuato ad infettarsi.

Adesso, mentre il ministro per l’Agricoltura Gian Marco Centinaio ha annunciato un decreto d’urgenza, anche la Regione Puglia ha approvato, nel suo bilancio di previsione, una norma che deroga ai vincoli esistenti per facilitare l’espianto degli ulivi infettati e la movimentazione delle piante provenienti dalle aree di interesse della Xylella.

L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, in proposito, ha sottolinato come con questa norma “si facilitano gli espianti in zona infetta da Xylella fastidiosa della Piana degli ulivi  monumentali e si favorisce la movimentazione di piante dei vivai nella stessa area. L’articolo prevede che anche le piante secolari della Piana della zona infetta possano non essere abbattute ma recuperate con innesti di varietà resistenti. Tale facoltà non è consentita per le piante monumentali infette della Piana situate in zone di  contenimento o cuscinetto, per le quali non possono che vigere le regole della quarantena e, di conseguenza, l’obbligo di espianto”.

“Con la norma – tiene a precisare l’assessore – si intende semplificare gli espianti, favorire i reimpianti in zona infetta, tutelare il più possibile l’inestimabile  patrimonio olivicolo e, naturalmente, facilitare la ripresa delle attività imprenditoriali agricole e vivaistiche”.

“È  un ulteriore tassello in sede di manovra finanziaria – conclude l’assessore di Gioia – che è inserito nell’ampia normativa che regolamenta la gestione della batteriosi. Stiamo continuando a lavorare in ossequio alle indicazioni che ci vengono da Bruxelles e secondo i canoni che la scienza ci impone. E siamo anche fiduciosi per via delle risorse che presto ci arriveranno dal Ministero, con le quali si definiranno azioni di ristoro per gli olivicoltori”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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