Il problema, per Forza Italia [qui l’appello della Poli Bortone] non è quello del nome, ma del metodo. Almeno per i dirigenti pugliesi del partito di Silvio Berlusconi. Secondo Zullo, infatti, il nome di Schittulli senza il passaggio dalle primarie sarebbe perdente. Con le primarie, invece, si trasformerebbe in cavallo vincente da poter proporre ai pugliesi in alternativa a Michele Emiliano.
Un sillogismo sibillino che, però, porta di nuovo il focus del centrodestra sulle primarie. Eterni indecisi che rischiano davvero di mettere su un piatto d’argento, per la terza volta di fila, la Regione Puglia.
“Rigenerarsi significa puntare sui giovani e sulle generazioni future. Ed è per questo che le primarie sono ancora oggi necessarie per ribaltare un risultato che a tutti sembra perso”. Lo dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Ignazio Zullo.
“Che senso ha affermare, come fa la senatrice Poli Bortone, – prosegue – di puntare su Schittulli pur sapendo a priori che la partita è persa? Uno Schittulli consacrato dalle primarie sarebbe vincente su Emiliano perché le primarie servirebbero a mettere in movimento una classe dirigente, uomini e donne di partito e della società civile, giovani ma soprattutto le nostre idee, i nostri programmi e i nostri valori e tutta la rabbia che abbiamo dentro per creare in Puglia quella rivoluzione necessaria per una salutare alternanza di governo. Essere legittimati dalle primarie e’ la vera rigenerazione di un centrodestra che si è perso negli anni dentro le pulsioni narcisistiche di persone che già nel 2010 hanno operato per portarci alla sconfitta, rinnegando quel PdL che loro stessi avevano generato”.
“Quelle persone oggi hanno il dovere di dare un contributo per la vittoria e non per continuare a sfasciare – conclude Zullo – e non possono permettersi di dettare diktat di sorta”.











