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Quando si parla di mutuo per la prima casa si fa riferimento al prestito ipotecario offerto da una banca finalizzato all’acquisizione di un immobile e rivolto a coloro che non sono già proprietari di altra abitazione (approfondimento: http://www.calcoloratamutuo.org/guida/mutuo-prima-casa).
Notizia positiva per gli interessati è che, in base a recenti statistiche, nell’anno 2019 i tassi di interesse resteranno sommariamente bassi e convenienti, indipendentemente dalla tipologia di mutuo richiesta. Secondo l’indice Eonia il previsto rialzo delle percentuali ritarderà al primo trimestre del prossimo anno.
Ricordiamo che in Italia l’acquisto una casa rappresenta una delle principali forme di investimento.
Quando un immobile si qualifica come prima casa?
Si definisce prima casa l’immobile che non rientra nella categoria delle case di lusso e venga acquistato da una persona fisica non già proprietaria di altra abitazione nello stesso Comune. Tuttavia, se la persona ha la propria residenza altrove è obbligatorio che essa venga trasferita nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dalla data del rogito, perché diversamente perde il diritto a fruire delle agevolazioni fiscali.
Mentre prima del 2016 il contribuente poteva godere di queste agevolazioni solo una volta, dall’1 Gennaio 2016 questi vantaggi fiscali sono stati estesi anche a coloro che hanno già beneficiato delle agevolazioni prima casa su un immobile, a condizione però che quell’abitazione venga ceduta entro 12 mesi dal nuovo contratto.
Agevolazioni fiscali
L’acquirente può usufruire di una serie di agevolazioni fiscali: versamento di un’aliquota inferiore a titolo di imposta di registro (2% del valore catastale, invece del 9%) e pagamento di un importo fisso come imposta ipotecaria e catastale (Euro 50,00 ciascuna) nel caso in cui il venditore sia una persona fisica o un imprenditore in regime di esenzione IVA.
Diversamente, sarà tenuto al versamento dell’IVA sul prezzo della cessione, pari al 4% (invece del 10%) e al pagamento delle imposte di registro, catastale e ipotecaria nella misura di Euro 50,00 cadauna.
L’iter per la richiesta di un mutuo prima casa
Il primo passaggio è la ricezione del parere positivo di fattibilità da parte della banca prescelta dall’acquirente: in relazione alla somma richiesta, al valore dell’immobile e alle condizioni lavorative del richiedente, la banca si pronuncerà fornendo un primo parere in merito alla possibilità di erogare il mutuo.
Successivamente, in caso di parere positivo, potrà partire il vero e proprio iter dell’effettiva erogazione del mutuo: dovrà presentarsi alla banca una formale richiesta di mutuo, corredata da una consistente documentazione sia riferita all’immobile oggetto di compravendita che in relazione alla posizione lavorativa del richiedente.
Dopo l’approvazione definitiva in merito all’erogazione del mutuo, la banca darà tempestiva comunicazione al mutuatario, informandolo altresì della data fissata per la stipulazione dell’atto pubblico di mutuo dinanzi al notaio.
Acquistare un immobile in Puglia
Secondo quanto rilevato nel mese di gennaio 2019 quanto ai prezzi per l’acquisto di una casa in tutto il territorio pugliese, sul gradino più alto del podio si posiziona la provincia di Bari con una media di Euro 1.506,00/mq, rispetto ad una richiesta inferiore e più conveniente nelle province di Taranto (Euro 1.068,00/mq) e Lecce (Euro 1.142,00/mq).








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