In merito alla vicenda ITEA, con il sequestro dell’impianto Isotherm Pwr, gestito da quasi quindici anni dalla società Itea Spa all’interno della AC Boylers Spa di Gioia del Colle (ex Ansaldo e Termosud) interviene il candidato sindaco di centrodestra alle prossime elezioni comunali, avvocato Giovanni Mastrangelo.
In detto provvedimento si legge con sgomento: “I militari hanno trovato anche fanghi acidi, residui di reazioni chimiche industriali ed una serie di composti cancerogeni e mutagini del feto materno”.
In conseguenza di tanto il GIP di Bari dott. Giovanni Anglana, motivando il provvedimento di sequestro, parla di “…cogente pericolosità per la salute pubblica e la collettività che rende indifferibile l’adozione di una cautela reale che impedisca la prosecuzione delle attività dell’impianto…”.
Considerata la gravità della notizia e l’inevitabile allarme sociale che la stessa provoca nella Città di Gioia del Colle, la Coalizione di Centro Destra, “particolarmente sensibile alle tematiche relative all’ambiente ed alla salute pubblica”, come si legge in una nota, vuole sottolineare alcuni aspetti della vicenda.
“Già in data 21/3/2017, in occasione della autoconvocazione del Consiglio Comunale ad istanza dei consiglieri di opposizione Giovanni Mastrangelo, Giuseppe Gallo, Francesco Donvito, Isacco Isdraele – Romano e Donato Paradiso, si invitava formalmente il Sindaco Donato Lucilla a revocare in autotutela la certificazione attraverso la quale si concludeva la procedura autorizzativa per la attività di sperimentazione della tecnologia di ossidocombustione per il trattamento termico di rifiuti pericolosi avanzata da ITEA S.p.A.
A seguito di tanto, sempre da parte dei consiglieri di opposizione, venivano espressi forti dubbi circa la necessità di continuare una attività di sperimentazione, considerata la mancanza di riscontri tecnico-scientifici in merito alla eventuale ricaduta della incidenza nociva sulla salute pubblica e sull’intera Città di Gioia del Colle.
Il Sindaco Lucilla, dopo avere rilasciato una certificazione urbanistca, e senza peraltro avere informato a dovere la Città, e men che meno i Consiglieri Comunali sulle nuove attività di sperimentazione avanzate dal progetto ITEA, RITENNE DI NON DOVERE RITIRARE DETTO PROVVEDIMENTO, OPPONENDOSI ALLA RICHIESTA DI ISTITUIRE UNA COMMISSIONE SPECIALE DI STUDIO CON L’INCARICO DI MONITORARE DETTA SPERIMENTAZIONE.
Peraltro, a fronte delle legittime perplessità avanzate dall’avv. Giovanni Mastrangelo in merito all’effettivo vantaggio che la Città di Gioia del Colle avrebbe avuto da tale pericolosa sperimentazione e sulla necessità di contrapporre qualsiasi iniziativa politica nei confronti della Regione Puglia e della Città Metropolitana, alcuni assessori della Giunta Lucilla, in maniera del tutto superficiale ed infantile, si permettevano di ridere in tal modo sminuendo la gravità e l’importanza dell’argomento oggetto di autoconvocazione”.
La descrizione di quanto accaduto viene sottolineata dallo stesso Mastrangelo.
“Questa l’unica realtà dei fatti – sottolinea – nonchè l’autentica ricostruzione storica della vicenda, peraltro riscontrabile attraverso la lettura dei verbali del successivo Consiglio Comunale del 5 aprile 2017”.
E’ stato in quella data che il Consigliere Mastrangelo, preoccupato in merito ad una nuova eventuale sperimentazione da parte di ITEA, cosi’ si esprimeva :”… voi ridete, pero’ su questa cosa c’è da piangere; non so che cavolo abbiate da ridere…, se a voi fa sorridere questo discorso, a me fa piangere…. pero’ una cosa è certa: quello che voi fate lascia traccia, e questa cosa sta andando avanti…. è un atto cosi’ grave, cosi’ politicamente irresponsabile che vi porterà gravi conseguenze…”.
“Nonostante l’evidenza dei fatti – sottolinea la nota – appare oltremodo paradossale il tentativo posto in essere da parte del Movimento Politico Prodigio di volere, per l’ennesima volta, scaricare sul passato le responsabilità politiche che riguardano solo il loro irresponsabile operato; se avessero avuto l’umiltà di ascoltare i consiglieri di opposizione, certamente oggi non staremmo a parlare di questa vicenda che, considerata la sua gravità, appare essere ancora una volta un’offesa ed una beffa per la nostra città. La Coalizione INVITA il Commissario Prefettizio a revocare il Certificato di Destinazione Urbanistica rilasciato dal Dirigente U.T.C. e dal Sindaco Donato Lucilla senza ulteriore alcun indugio, considerato il potenziale rischio della nocività della attività svolta”.











