Puntare sul turismo come una delle industrie nazionali più all’avanguardia: è questo l’obiettivo dichiarato delle autorità malesi, che dopo aver raggiunto il traguardo di 25,8 milioni di turisti nel 2018, puntano a sfondare il tetto dei 30 milioni entro il 2020. Il turismo ha un impatto di grande rilievo nell’economia del Paese: con 3,4 milioni di dipendenti (2017), è anche il secondo più grande percettore di valuta estera in Malesia. Gli italiani stanno dimostrando un interesse crescente verso la Malesia: nel 2017, i viaggiatori provenienti dall’Italia che si sono recati in questo Paese sono cresciuti da 44.638 a 52.012 (per approfondimenti: qui e qui).

Cosa offre la Malesia ai visitatori? In realtà l’offerta è davvero variegata. Natura incontaminata, ma anche centri urbani all’avanguardia con skyline dinamici e luoghi di enorme importanza culturale e religiosa. Il successo del turismo verso la Malesia dipende proprio dalle grandi possibilità offerte e dalla capacità di accontentare qualunque tipologia di viaggiatore.

Organizzazione del viaggio

È in crescita il numero di collegamenti aerei tra l’Italia e Kuala Lumpur, per cui oggi non c’è nessuna difficoltà nell’organizzazione di un viaggio verso la Malesia.

Sul posto, le strutture ricettive di ogni ordine e livello abbondano. Oltre ad alberghi, resort e villaggi, si stanno sviluppando anche progetti di Homestay. Basti pensare che nel 2017 il Malesia Homestay Program ha permesso di raccogliere 5,98 milioni di Euro.

Per organizzare il viaggio, occorre pianificare un tour tra le varie località. La superficie della Malesia è molto estesa (329.750 chilometri quadrati), perciò un viaggio che riesca a toccare tutti i punti più significativi del luogo deve essere pianificato con attenzione o affidato direttamente ad un tour operator.

Non esiste un periodo particolare per visitare la Malesia. Durante l’anno infatti il clima non ha importanti variazioni e la temperatura oscilla tra i 26 ed i 32 gradi. Tra novembre e febbraio le piogge tendono ad essere più frequenti sulla costa orientale, mentre in quella occidentale sono più frequenti tra giugno e settembre.

Non servono vaccinazioni specifiche per recarsi in Malesia. Per soggiorni inferiori a 3 mesi non occorre un visto turistico.

Le località da non perdere

Sono molte e anche molto diverse tra loro le tappe imperdibili di un viaggio alla scoperta della Malesia.

Di sicuro, la capitale Kuala Lumpur è una delle mete da includere nel proprio tour. Si tratta di una delle metropoli più cosmopolite al mondo e ha una moltitudine di attrazioni, come il coloratissimo tempio Sri Mahamariamman, oppure le torri gemelle Petronas, le più alte al mondo. A poca distanza da Kuala Lumpur troviamo anche il suggestivo tempio delle Batu Caves, ricavato all’interno di una montagna.

Malacca è invece la città più antica della Malesia. Dichiarata nel 2008 patrimonio Unesco dell’umanità, è un vero e proprio crocevia di culture e tradizioni, visibili nei diversi siti da visitare: la Piazza Rossa Olandese Stadhuys, il tempio cinese Cheng Hoon Teng, la moschea Kampun Kling, i resti della Chiesa di San Paolo, la Porta de Santiago.

Per chi ama la natura incontaminata o vuole dedicarsi ad un trekking soft, la foresta pluviale Taman Negara è una tappa imperdibile. Il parco è abitato da antiche tribù che custodiscono le loro antiche tradizioni. Taman Negara offre una biodiversità ricchissima e può vantarsi di essere la foresta pluviale più antica al mondo.

Sempre per gli amanti della natura i tour che partono dalla suggestiva cittadina di Kuching. Navigando il fiume Skrang è possibile entrare in contatto con la tribù Iban, un popolo che abita nelle tipiche “longhouse”, edifici dai tetti spioventi dove la vita si svolge in maniera comunitaria.

Gli amanti del mare potranno invece soggiornare nelle isole della penisola malese, come ad esempio Penang, Redang, Perenthian, Tioman, Pangkor e Langkawi.

(Per approfondimenti sulle località della Malesia: clicca qui).

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