“La situazione del Salento è molto difficile sin dal 2013, da quando più di diecimila ettari furono infettati dalla Xylella”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo ieri sera a Lecce, nella sede della Regione, insieme all’assessore Leonardo Di Gioia, all’incontro con il Presidente della Provincia Stefano Minerva e con i sindaci del Salento per affrontare l’emergenza Xylella.
Una situazione difficile e complicata, in cui se da un lato è complicato (oltre che inutile) individuare responsabilità e fare a gara di scaricabarile, dall’altro è fondamentale creare sinergie ed un movimento di tutela e difesa del territorio che, da Lecce a Bari a Roma a Bruxelles, possa tutelare la nostra agricoltura ed i nostri olivicoltori.
“C’è una condizione generale dell’olivicoltura del Salento – ha continuato Emiliano – che ha bisogno di sostegno. È per questo che abbiamo chiamato alla mobilitazione tutta la Puglia in solidarietà all’olivicoltura del Salento, proprio perché l’Unione Europea e il Governo centrale si devono rendere conto che servono soldi importanti, veri, per mettere rimedio ad un danno che non è nella responsabilità della Puglia”.
“In questi anni – ha spiegato il Presidente della Regione – noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare, lo dico con la dovuta cautela, perché non è questo il tempo di fare le campagne elettorali sulla Xylella e non è neanche il momento di prendere le distanze dalle proprie responsabilità. Io sono qui, insieme agli agricoltori. L’intervento dell’Unione Europea e del Governo ci deve essere, ma nel frattempo dovremo fare con i nostri soldi, con i soldi dei pugliesi. Noi cercheremo, in tutti modi, di trovare tutto il denaro possibile necessario almeno a far partire i reimpianti e a snellire le procedure burocratiche.
“Avverto il bisogno – ha concluso Emiliano – di ciascuna delle persone che manifestano qui fuori di cominciare a lavorare, di cominciare nuovamente a sperare che attraverso il loro lavoro si possa conseguire quello che serve a mantenere le famiglie. Servono 500 milioni di euro in tre anni da investire per ricostruire il paesaggio del Salento e questa è un’operazione che da sola la Puglia non può fare. Dobbiamo avere la solidarietà di tutti pugliesi, di tutti gli italiani, di tutti gli europei rispetto a danni che non sono nella responsabilità degli olivicoltori salentini. È un danno enorme che va condiviso dall’intera comunità”.
All’incontro ha partecipato anche la Coldiretti regionale il cui presidente, Savino Muraglia, ha chiesto a Emiliano “di interloquire con la Procura di Bari per il dissequestro dell’ulivo infetto di Monopoli e con la Procura di Lecce, affinché venga definitivamente chiusa l’indagine che interessa tuttora, a distanza di oltre 3 anni dall’avvio, funzionari della Regione Puglia e del Ministero, ricercatori del Cnr e dello Iamb e componenti del Servizio Fitosanitario, oltre all’ex commissario straordinario per l’emergenza fitosanitaria”.











