Nella giornata di ieri a Francavilla Fontana, uno dei Comuni interessati dalla vertenza dei lavoratori della Mercatone Uno, si è svolto un Consiglio comunale monotematico per affrontare e discutere della situazione dei dipendenti rimasti all’improvviso senza lavoro, della sicurezza del sito commerciale, anche alla luce di alcuni tentativi di furto dei giorni scorsi, e per cercare di capire cosa si può mettere in campo per provare a risolvere la situazione anche partendo dalle Istituzioni locali.
Alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino.
“Abbiamo affrontato – ha commentato Borraccino – il tema della crisi della grande catena italiana di distribuzione. La notizia arrivata in giornata della retrocessione concessa dal Tribunale di Bologna a favore dei commissari amministratori straordinari della Mercatone Uno fa ben sperare sugli spiragli che possono così aprirsi”.
In primis gli stessi commissari potranno chiedere l’autorizzazione per la cassa integrazione guadagni al Ministero del Lavoro che si è già impegnato a concederla: questo è un primo aspetto importante di cui si è discusso a Francavilla Fontana.
Gli stessi commissari potranno, infatti, iniziare la procedura per la ricerca di soggetti che possano acquisire e dunque rilevare il complesso di negozi che in Puglia conta sei punti vendita con 260 dipendenti. C’è la possibilità inoltre che gli stessi commissari straordinari possano chiedere sempre al Tribunale la concessione all’esercizio dell’uso, e quindi l’apertura dei punti vendita, per evitare anche le azioni di sciacallaggio e teppismo che purtroppo stanno già verificandosi in queste. La riapertura dei punti vendita è altresì auspicabile per testimoniare che in ogni caso l’azienda è potenzialmente in forma.
“Il nostro impegno come Regione Puglia – ha sottolineato l’assessore – e come Task Force regionale per l’occupazione proseguirà. Continueremo a seguire la vicenda, a monitorare e a sollecitare un’azione sinergica tra Istituzioni, Sindacati e Commissari straordinari , poichè siamo convinti che la Mercatone Uno può ancora avere un futuro imprenditoriale nella nostra regione e dunque continuare ad occupare lavoratori, pur essendo consapevoli della crisi della grande distribuzione causata dall’incremento vertiginoso degli acquisti on line che stanno penalizzando il settore”.












