La prima settimana di febbraio, e per la precisione il 6 febbraio prossimo, scadranno le autorizzazioni provvisorie per le strutture socio-assistenziali non completamente a norma.
La maggior parte di queste, negli ultimi mesi, hanno proceduto a regolarizzare le strutture, altre sono ancora in fase di perfezionamento. Per queste le autorizzazioni dovrebbero essere revocate e comunque non rinnovate. Ma senza adeguate contromisure si resterebbe privi, in un territorio già devastato dai tagli e dalle chiusure di centri e reparti ospedalieri, di preziosi supporti sanitari per la popolazione.
“Si tratta di strutture che erogano servizi essenziali a particolari categorie di cittadini e, pertanto, chiedo che la Regione si impegni rapidamente a conceda la proroga delle autorizzazioni”.
A parlare è il Vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo. “Mi rivolgo all’assessore Pentassuglia, confidando nella sua sensibilità, e sono certo che abbia piena contezza dell’importanza di questi centri, che rappresentano un punto di riferimento per anziani e malati a cui prestano assistenza. La messa a norma delle strutture è un percorso avviato e in via di conclusione, e non si può immaginare che, ad autorizzazioni scadute e revocate, si mandino a casa (o per strada) i loro fragili ospiti”.
“Lo scorso anno – specifica Marmo – erano 25 le strutture richiedenti proroga ed oggi, invece, abbiamo appreso essere circa una decina e dobbiamo evitare il ripetersi di quanto già accaduto in passato, quando si svilupparono inutili polemiche peri rinvii accordati anno per anno. Spero che la mia richiesta sia accolta e che la Regione non si dimostri indifferente alle esigenze dei più deboli, minando la loro serenità e l’affidamento nell’assistenza di cui hanno bisogno”.











