HomePoliticaBariDecaro e l'ansia da semplificazione

Decaro e l’ansia da semplificazione

Il mistero è risolto. Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha identificato degli appetitosi colpevoli per il suo giallo social. Chi osa imbrattare i muri della sempre linda città di Bari? L’imprevisto assist è giunto dalla mano stessa degli involontari reo confessi. L’altra era impegnata con una bomboletta a tratteggiare la protesta, con evidente nostalgia del movimentismo anni ’70.

I colpevoli. Un medico, un giornalista. Politicamente schierati. Li chiamano “cosiddetti intellettuali”, condannati a dare l’esempio per la loro “manifesta superiorità culturale”. Identikit perfetto per il colpevole che non ti aspetti, per catturare sdegno virale a buon mercato.

Sottovalutare il rischio della pubblicazione delle foto dell’improvvisato attacco d’arte su Facebook è stato, forse, l’errore principe commesso dai colpevoli.

Se l’atto in sé è certamente censurabile, mostrarsene compiaciuti come un qualsiasi bulletto in cerca di visibilità è un’ingenuità che rischia di costare caro nell’epoca dei social.

Nell’imperante sindrome da semplificazione, su Facebook nessuno coglie nelle azioni ritratte le ragioni (politiche) del gesto, il senso (condivisibile) dell’iniziativa entro cui quel gesto è maturato, la scelta (accurata) del pannello da imbrattare.

Il Sindaco. Decaro, o chi per lui, ha avuto gioco facile. Basta giustapporre l’immagine del Colonna dell’infame appena infamata agli artefici delle scritte pro-Tsipras ed è fatta: queste solo le conseguenze di questi poco edificanti esempi.

Anche lui è però afflitto da ansia da semplificazione. Affiancare lo sfregio ad un monumento che racconta la storia della città ad un atto certo deprecabile ma non equiparabile, per danno e impatto, è un colpo da furbetto dei social network.

Le immagini valgono più di ogni parola. Bastano una falce e martello sul lato dei cattivi per condannare sul patibolo multimediale gli irriducibili avversari di Decaro. O chi per lui.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img