E’ un brutto Lecce quello visto questo pomeriggio nel primo anticipo della XVI giornata del campionato di Calcio di Serie A. Di fronte un Brescia a cui basta fare lo stretto necessario per vincere e trovare la seconda vittoria consecutiva. Il risultato è tondo forse troppo, ma il Brescia comunque merita di vincere e il Lecce a parte un paio di occasioni non è mai realmente pericoloso. Le due occasioni, tuttavia, potrebbero cambiare la gara perché sono davvero ghiotte. Sia Babacar sia La Mantia si presentano a tu per tu con Alfonso ma si fanno ipnotizzare dal portiere bresciano. Ma i se e i ma non hanno mai fatto la storia. La storia dice che questi 3 punti vanno al Brescia che dopo la vittoria a Ferrara e in attesa di recuperare il match col Sassuolo torna prepotentemente a fare paura a chi vuole salvarsi.
Le reti arrivano due nel primo tempo (Chancellor e Torregrossa) e uno nel secondo (Spalek).
Corini perde nella mattinata il portiere finlandese Joronen e si affida ad Alfonso. In difesa scegli Mangraviti per sostituire Cistana e Mateju per la fascia sinistra. Liverani scegli La Mantia al posto di Falco per accompagnare Lapadula. A centrocampo le due neo-promosse si affidano ai 3 uomini che hanno giocato nella Serie Cadetta.
La prima frazione di gioco è segnata dal nervosismo e dalla paura di non sbagliare. Il primo genera una marea di cartellini gialli e la seconda restituisce una partita che non è il massimo della bellezza. Pur all’interno di 45 minuti non bellissimi, però, il Brescia è bravo a trovare due marcature. La prima al 32′ con un difensore, servito da Spalek, e la seconda al 44′ a causa di un errore di valutazione di Gabriel che, convinto di lasciare uscire il pallone si fa fregare da Sabelli che alla disperata cerca Torregrossa e lo serve alla perfezione. Davanti il Lecce non fa paura. Lapadula è solo a provare a impensierire la difesa bresciana e l’unico pericolo viene dal solito Calderoni con un tiro da fuori. Più ordinato il Brescia che trova subito dopo pochi minuti un occasione con Romulo, il quale viene fermato da Gabriel. Il Lecce, tuttavia, come sottolineato da Liverani in sala stampa domenica scorsa, non riesce, nella prima frazione, a essere se stesso.
Il secondo tempo vede l’assalto del Lecce, con l’ingresso di Falco, Farias e infine anche Babacar. L’occasione di raddrizzarla arriva anche. Anzi ne arrivano due buonissime, ma, come detto, i due attaccanti non le sfruttano. Ad onor del vero anche il Brescia può arrotondare. Romulo viene fermato due volte da Gabriel, Balotelli prende una traversa e ha un’altra buona occasione. Insomma nonostante tutto il grande assente è il Lecce. Non riesce mai a trovare la strada giusta. A metà secondo tempo, in contropiede, arriva addirittura il gol di Spalek che chiude a tutti gli effetti la storia.




















