Una conferenza stampa di fine anno, quella di Giuseppe Conte, in cui il Premier ha tracciato un primo bilancio del suo secondo esecutivo, ribadendo l’orizzonte temporale che la maggioranza ha davanti a sé e parlando a tal proposito di una “maratona di tre anni”.
Il primo dato politico importante è stata la scissione del Miur, con la doppia nomina di Lucia Azzolina il dicastero dell’Istruzione e a Gaetano Manfredi quello dell’Università e della ricerca. “Sono convinto – ha detto Conte – che la cosa migliore per potenziare il settore sia separare la scuola dall’università”.
“In questi primi giorni del nuovo governo siamo stati costretti a correre i 100 metri, anzi una corsa a ostacoli, per mettere il Paese in sicurezza e reperire i 23 miliardi per disinnescare l’Iva”, ha quindi spiegato Conte in apertura del suo intervento. “Sono orgoglioso di avere raggiunto gli obiettivi prefissati”.
Ma adesso l’azione di Governo dovrà essere rilanciata. A cominciare dal mese di gennaio.
“Il mese di gennaio sarà l’occasione per fermarsi a riflettere e confrontarsi per cercare di rilanciare l’azione di governo. Già scegliere l’ordine temporale delle misure da adottare sarà una scelta politica, nell’interesse dei cittadini e del Paese”. Conte ha sottolineato che “abbiamo già presenti alcune priorità tra cui vogliamo snellire la macchina burocratica”.











