HomePoliticaRegionali 2020, il 12 gennaio il centrosinistra sceglie il suo candidato presidente

Regionali 2020, il 12 gennaio il centrosinistra sceglie il suo candidato presidente

L’appuntamento con le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Giunta Regionale è per domenica domenica 12 gennaio, quando si potrà votare dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

A competere con l’attuale governatore, Michele Emiliano, ci sono il consigliere regionale Fabiano Amati, l’ex europarlamentare Elena Gentile ed il sociologo Leonardo Palmisano.

Per curare l’organizzazione e lo svolgimento delle primarie è stata creata l’associazione di promozione sociale Primarie Puglia 2020. Dell’associazione fa parte un rappresentante per ogni candidato, il presidente invece è Claudio Cesarato, segretario regionale del Psi. Per coprire le spese iniziali, dalla stampa delle schede elettorali ai gazebo, è stato chiesto ai partecipanti di versare complessivamente circa duemila euro come quota di sostegno alle primarie stesse.

“Qualcuno sostiene – ha sottolineato Michele Emiliano – che l’esito delle primarie sia scontato, ma io di partite con l’esito scontato prima che siano giocate, non ne ho mai viste. I nostri amici e compagni che competono con noi alle primarie sono personalità importanti e danno l’idea di un popolo pugliese in grado dar vita a una classe dirigente in permanente evoluzione. Anche il programma sarà scritto dal basso e non potrà essere imposto da nessuno: lo scriveremo come sempre attraverso forum partecipati da migliaia di persone, dove ogni soggetto, ogni Comune, ogni corpo intermedio, ogni sindacato, ogni associazione possa dare il suo contributo.  Certo partiremo da quello che abbiamo in gran parte realizzato e andremo avanti”.

Parla di chiaro segno di discontinuità Elena Gentile, unica donna in competizione. “L’elezione di una donna alla presidenza della Regione Puglia potrebbe rappresentare «un forte segnale di discontinuità, come lo fu la vittoria di Vendola del 2005. Il tempo, credo, è maturo. Anche per questo aspetto un segnale da Nichi”.

Le elezioni Primarie si svolgeranno a turno unico. Sarà, pertanto, proclamato candidato ufficiale della coalizione di centrosinistra alla Presidenza delle Regione Puglia chi avrà ottenuto il maggior numero complessivo di voti validi. Mentre, gli altri candidati si impegnano a sostenere pubblicamente il vincitore nelle successive elezioni regionali.

Per votare sarà necessario recarsi al seggio con un documento di riconoscimento in corso di validità e versare un contributo minimo di un euro. Gli elettori fuorisede dovranno precedentemente registrarsi online. Per votare basta tracciare un unico segno sul nome del candidato o della candidata scelta.

“Il 12 gennaio la Puglia – ha poi sottolineato Emiliano a Lecce nella giornata di ieri – sceglie il candidato alla Presidenza della Regione Puglia. Possono votare tutti e mi auguro che ogni Comune abbia un seggio grazie a questa grande macchina organizzativa. Di questi tempi l’alternativa è far scegliere il candidato a Milano o a Roma. Ed è mortificante per un popolo come quello pugliese far scegliere i propri candidati ad altri. Dobbiamo manutenere questo strumento che ci siamo conquistati nel 2005, dobbiamo fare in modo che le primarie rimangano il nostro metodo. Un minuto dopo il 12 gennaio, noi cominceremo la scrittura comune del programma con il sistema della partecipazione dal basso come abbiamo sempre fatto. So che la data del 12 è un po’ scomoda e, anche se avrei preferito anticiparla, l’ho accettata perché è stata una decisione comune”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti Emiliano ha dichiarato: “Ho grande rispetto innanzitutto di Raffaele Fitto che è una personalità importante, è stato Presidente quindici anni fa della Regione, è stato un Presidente che, credo, come Vendola e come me ce l’ha messa tutta.  Mi dispiace che il meccanismo di scelta dei candidati del centro destra non venga affidato ai pugliesi, cioè viene affidato a scambi, come se fosse un mercato calcistico, tra i presidenti delle varie regioni. A me sembra incredibile che in una Regione come la nostra che ha sempre votato, diciamo così, in maniera difforme rispetto al voto politico nazionale, il loro candidato venga scelto secondo la logica della politica nazionale.

Io temo che il centrodestra  ancora non abbia capito l’identità dei pugliesi, questo è il punto vero. E quindi aspetto, non possiamo fare altro. Noi facciamo le primarie, vedremo chi sarà il nostro candidato e dopodiché cominceremo la campagna elettorale. Io mi auguro che il centrodestra abbia un candidato non troppo forte perché ovviamente sono consapevole della forza del centrodestra, ci mancherebbe”.

E a chi gli ha chiesto un commento sugli sfidanti in corsa alle primarie del 12 gennaio ha risposto: “È una grande festa di democrazia quella delle primarie, quindi io ringrazio gli altri candidati per avere accettato questa sfida. Ho incoraggiato tutti a partecipare e credo che la nostra sia comunque una bella squadra. Chiunque vinca saremo in grado di fare bene la campagna elettorale successiva e di vincere le elezioni. Io sto giocando per vincere come tutti gli altri candidati”.

 

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