Indagare la pietra come “chiave di lettura” di un intero territorio che va dal mare all’entroterra è l’obiettivo di Casa Futura Pietra, decima edizione di Intramoenia Extra Art che approda a Palazzo Tupputi di Bisceglie con una collettiva che sarà inaugurata il 22 gennaio 2016 (ore 16) e che rimarrà aperta fino al 28 febbraio.
Ultima tappa di un ricco programma di appuntamenti, la collettiva conclude un percorso artistico e culturale sull’elemento che ha maggiormente influenzato la civiltà pugliese nel corso dei secoli. Il progetto, promosso dalla Regione Puglia con il Comune di Bisceglie e la Soprintendenza Archeologia della Puglia, nasce da un’idea dell’architetto pugliese Tommaso Martimucci in collaborazione con Giusy Caroppo, Art Director di Eclettica_Cultura dell’Arte e curatrice dell’iniziativa, e “intende indagare le sollecitazioni di un materiale – la Pietra – generato in mare, figlio di quella stessa acqua che facilmente gli scivola addosso”.
Negli ambienti del rinascimentale Palazzo Tupputi, restituito nella sua interezza dopo il recente restauro, si potrà interagire con le opere degli artisti coinvolti (Bizhan Bassiri, Filippo Berta, Alvin Curran, Pietro Di Terlizzi, Jimmie Durham, Tony Fiorentino, Ugo La Pietra, Vito Maiullari, Kei Nakamura, Jeorge Peris, Irene Petrafesa, Sergio Racanati, Vedovamazzei) che, tra piano terra e piano nobile, contribuiranno alla creazione di un “museo temporaneo diffuso” attraverso interventi atti ad esaltare la versatilità del palazzo storico, scelto appositamente per la sua struttura esterna, rivestita da un raffinato bugnato in pietra a punta di diamante, e in quanto memoria storica tangibile.
Il leitmotiv dell’intero progetto, culminante nella collettiva di Bisceglie che sarà inaugurata alla presenza del Sindaco Francesco Spina, dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, e del Soprintendente Luigi La Rocca, è l’intenzione di mettere in luce siti con caratteristiche specifiche, siano essi naturali o antropici, attraverso l’interpretazione da più punti di vista degli stessi in un’esplorazione dei territori “tipici della pietra”, raccontata con opere storiche e progetti di produzione in suggestivi spazi urbani e aree di interesse archeologico, che si traduce in un dialogo interattivo con linguaggi e codici artistici contemporanei.












