ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2026 l’Istat stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue, una riduzione su base mensile per le esportazioni (-4%) e un aumento per le importazioni (+1,3%). La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta alle minori vendite di energia, beni strumentali, di consumo non durevoli e intermedi. Aumentano solo le esportazioni di beni di consumo durevoli. Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce dello 0,5%, principalmente per effetto delle maggiori vendite di energia. Nello stesso periodo, l’import segna un incremento del 10,3%, anche in questo caso in larga misura determinato dai maggiori acquisti di energia. A giugno 2026 l’export cresce su base annua del 3,6%, in rallentamento rispetto al +6,8 di maggio. La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve soprattutto alle maggiori vendite di energia e beni intermedi, mentre si riducono su base annua le esportazioni di beni strumentali. L’import registra un incremento tendenziale molto più ampio (+18,5%), per il contributo soprattutto degli acquisti di energia e beni intermedi.
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A giugno rallenta la crescita dell’export extra Ue

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