“Veniamo noi con questa mia a dirvi”, dettava Totò, mentre l’affaticato Peppino De Filippo scriveva. La scena della lettera è fra le più memorabili del film “Totò, Peppino e la Malafemmina” e dell’intero repertorio di duetti dei due attori napoletani.
Ci piace immaginare che a Valenzano, a qualche giorno dalla ricorrenza del 2 giugno, vi sia stato un siparietto simile fra il sindaco Antonio Lomoro e il grafico di turno, costretto suo malgrado a riportare sul manifesto celebrativo predisposto dal Comune un ringraziamento – speciale, poetico e sgrammaticato – alle storiche conquiste del Risorgimento.
Riportiamo in calce il contenuto del manifesto.
Cari concittadini e carissimi giovani
Quella del 2 giugno è la festa di tutti, gli italiani in patria e all’estero.
In questa giornata vengono riaffermati in maniera solenne i valori che ci accomunano come cittadini d’italia e d’Europa: pace, libertà, unità nazionale.
Il 2 giugno 1946 il popolo italiano scelse la Repubblica e la democrazia complimentandosi, dopo uno dei periodi più tormentati dell’Italia moderna, le storiche conquiste del Risorgimento.
In virtù di tutto questo, e proprio nel momento in cui siamo chiamati a fronteggiare un impegnativo momento socio-economico, possiamo guardare fiduciosi verso un futuro migliore, forti anche degli ideali fondanti la Costituzione che ci siamo dati.
Rendiamo onore ai caduti di ogni guerra, in armi e non, al quotidiano impegno delle Forze Armate, a tutti coloro che operano ad ogni livello, nelle istituzioni e nel sociale, in favore della pace, del rispetto fra gli uomini, della solidarietà e della concordia fra i popoli.
Viva la Repubblica
Viva l’Italia
Il Sindaco
Antonio Lomoro












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