Il miele di Orsara di Puglia approda all’Expo grazie all’Apicultura Fratelli Anzivino che, dal 20 al 26 luglio, esporrà i propri prodotti negli spazi di Expo 2015, a Milano.
Sono 8 le tipologie di miele che saranno presentate: Millefiori, Acacia, Arancio, Girasole, Castagno, Eucalipto e due novità assolute, il Balsamiele e il Nocciomiele. “Il Nocciomiele – ha spiegato Fabio Anzivino, una delle giovani leve dell’impresa orsarese – è pensato per essere un’alternativa alla Nutella nella prima colazione. Lo produciamo dal dicembre del 2014 e sta avendo già un grande successo. È un preparato che miscela crema di nocciola e miele. Il Balsamiele, invece, contiene oli essenziali”.
Quella del miele, per i fratelli Anzivino, è una passione che si tramanda di generazione in generazione. Una passione che, dal 2000, si è trasformata in una vera e propria attività aziendale d’eccellenza che può contare su ben 400 alveari. “All’Apicultura Fratelli Anzivino, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, vanno i miei complimenti – ha dichiarato il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce – Il nome e le eccellenze del nostro paese sono stati presenti e si stanno facendo onore fin dall’inizio dell’Expo. A Milano, Orsara di Puglia è presente anche grazie al Touring Club Italiano e a Cittaslow, le due organizzazioni che ci hanno confermato, rispettivamente, l’ingresso nelle reti della Bandiera Arancione e nel circuito internazionale delle città del buon vivere”.
Non è un caso se Orsara di Puglia, in questi mesi, è riuscita ad avere uno spazio e una visibilità così rilevanti all’Expo. A dicembre dello scorso anno, proprio al Comune di Orsara di Puglia è stato consegnato il “Premio Consumo di Qualità – Antichi Sapori”. Il riconoscimento, giunto alla sua settima edizione, è stato assegnato dalla Rete Asel – Antichi Sapori Eat Local – in base alle valutazioni espresse dai consumatori interpellati dall’Osservatorio dell’organizzazione. A Orsara di Puglia, unico comune della provincia di Foggia tra quelli premiati, è stato riconosciuto “l’essersi distinto, con la propria amministrazione, nella promozione della cultura e delle tradizioni dei saperi e dei sapori della Puglia”.
Inoltre, presto il Comune vedrà riconosciuta la Igp al suo pane: è stata avviata la procedura per il riconoscimento, un marchio che certifica l’origine, la tipicità e la qualità di un prodotto.











