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Adelfia: la ciclabile de-pista

Pista ciclabile ad Adelfia ed è subito caos. Una lunga riga di asfalto che collega ulteriormente i due rioni che compongono la cittadina alle porte di Bari. Una striscia delimitata da righe bianche apparentemente senza soluzione di continuità. Sì perché in prossimità del ponte nel rione Montrone la pista finisce – il ponte, delimitato da marciapiede su entrambi i lati è a doppia corsia – per poi ridisegnarsi magicamente lungo la strada del canalone. Interruzione dei lavori? Studio impreciso? Le biciclette adelfiesi saranno dotate di un serbatoio alimentato a redbull – così, pronte a mettere le ali?

Una lunga pista disegna il tragitto ciclabile – con evidenti interruzioni – sulla strada principale nonché centrale; quella del passeggio e dei negozi, del comune e delle scuole; una via stretta e in più punti a senso unico.

image (1)Una scelta urbanistica del genere non può che generare lo scontento dei guidatori condito dall’ira dei negozianti. “Ma secondo voi dove dobbiamo parcheggiare? Con la bicicletta dobbiamo portare le buste della spesa e i fardelli dell’acqua?” – tuona Giuseppe, che tra l’altro abita in zona. Francesca ha un’attività commerciale su via Vittorio Veneto, un negozio giovane e grazioso ma dichiara terrorizzata di avere timore di trovarsi le auto in vetrina al posto degli abitini: “La pista stringe ulteriormente la strada che già grande non è; sembra di non respirare più. È poi il parcheggio. Dove dovrebbero parcheggiare i clienti?”. Maria, professoressa in pensione, gira in bici da una vita, nel paese è la bolognese della situazione: “Io dico era ora! Finalmente meno macchine e più biciclette. Andare in bici fa bene. La strada è più stretta? E ci dovremmo abituare”. Salvo essere interrotta da Giuseppe: “Lei dice così perché sotto casa sua la pista non passa e la macchina potrà ancora parcheggiarla”.

I lavori ad oggi non sono ancora terminati in pendent con le polemiche che non sembrano al momento quietarsi.

Restano poi le mille domande che i cittadini pongono a proposito della spesa per la realizzazione dell’opera. C’è chi fa notare il salasso delle tasse a fronte dell’inutilità piuttosto che delle imprecisioni ingegneristiche nella realizzazione dell’opera a fronte di una serie di disagi su cui tanti cittadini, che, saranno poco sportivi, poco allenti, poco abituati, ad ogni modo non vogliono chiudere occhio alcuno.

E anche sulla spesa qualcuno de-pista.

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Maria Pia Ferrante
Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

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