Protagonista, venerdì sera, sul palco del Teatro Kismet di Bari la giornalista di Repubblica Concita De Gregorio, in occasione del secondo appuntamento di Atlante Occidentale, dal titolo “La razza dei diamanti. Anatomia del potere”.
Ricordiamo che la rassegna Atlante Occidentale, curata da Nicola Lagioia, presidente onorario di Teatri di Bari, vede come protagonisti quattro grandi scrittori contemporanei, Melania Mazzucco, Concita De Gregorio, Antonio Manzini e Antonio Scurati, e si pone lo scopo di utilizzare la letteratura come mezzo per orientare lo spettatore in un’ epoca sempre più caotica e disinformativa.
In un mondo di notizie false, in cui la realtà dei fatti viene sempre più soppiantata dal sensazionalismo mediatico, la De Gregorio risponde contromano con la sua scrittura, raccontando e descrivendo le trame del potere, le sue meccaniche occulte e gli equilibri inconfessabili nel gioco del comando del nostro Paese. Il potere, secondo la De Gregorio, è un campo di gioco in cui non si conoscono le regole : “quello che di rilevante accade non compare mai sotto i riflettori e quello che è sotto i riflettori non è mai rilevante”.
E seppur nel nostro Paese le regole sembrino evidenti, in realtà ci si muove come in un campo minato di cui non si hanno mappe, con il pericolo sempre di saltare in aria, portandoci a procedere a piccoli passi, nella speranza di arrivare dall’altra parte in veste di sopravvissuti. Oggi chi sopravvive, in questo campo minato fatto di regole occulte, ha vinto; al contrario del’ 900 quando, invece, il sopravvissuto, a catastrofi o guerre, indicava lo stigma di una tragedia. Inoltre per la giornalista il potere si fonda, nel bene e nel male, sempre sulla conoscenza. Quest’ultima può rendere le persone libere e potenti, se non si fanno abbindolare; ma anche essere usata come mezzo di ricatto che, imbastito su qualcosa che si sa di qualcuno, finisce per diventare compromissione, corruzione e sistema. Al tempo della rete nessuno più denuncerà, in quanto non si parla più di avvenimenti e scandali circoscritti come avveniva nel passato, ma al contrario tutto esplode a livello globale, come programmare ad esempio la pubblicazione online di un video scandaloso.




















