HomeCronacaAmtab, arrivano le fermate a tema

Amtab, arrivano le fermate a tema

A Napoli c’è quella targata Gambrinus, lo storico bar partenopeo, un po’ più in là anche quella intestata a Marinella, il cravattificio più noto d’Italia, (quello preferito da Berlusconi per intenderci), a Firenze ne hanno firmate ben 250. Stiamo parlando delle fermate autobus. Non più solo i nomi delle vie, spesso anche troppo lunghe e senza punti di riferimento, da oggi anche a Bari sarà possibile “firmare” le tappe delle linee urbane, in modo da associarne ognuna ad un luogo della città, simbolico e non. Ogni commerciante, professionista, scuola, avrà la possibilità di acquistare uno spazio collegato alla fermata e intitolarselo.

L’idea nasce dalla collaborazione tra LMF Italia e Amtab, e può essere un’occasione per la stessa azienda di trasporto per sistemare qualche conticino, almeno per curare la manutenzione di tutti i servizi, visto che il 30% degli introiti andrà all’ex municipalizzata.

“L’obiettivo è offrire dei punti fissi agli utenti dei mezzi pubblici, che in questo modo potranno riconoscere in modo più netto la sosta che interessa loro, e per garantire stabilità i contratti durano un minimo di tre anni”, spiega l’ad di LMF, Salvatore Vernice, “e i prezzi possono variare a seconda della zona e della quantità di fermate previste nello stesso punto. Inoltre stiamo studiando una app che permetterà di vedere in diretta il movimento del bus”.

Ad oggi le richieste baresi sono già partite, ci sono farmacie, studi professionali, negozi e ristoranti che stanno pensando a questa forma di marketing. Se a questo si aggiunge che nei prossimi mesi sono previste 40 pensiline nuove, persino dotate di luci a led, allora forse dopo periodi difficili per l’Amtab si può cominciare a essere più ottimisti. “E’ stato certificato dal Comune di Bari che i nostri bus hanno raggiunto un livello di percorrenza superiore del 2,7%rispetto all’obiettivo contrattuale”, ci tiene a sottolineare il direttore generale dell’ex municipalizzata, Francesco Lucibello, durante la presentazione dell’iniziativa “Adotta una fermata”. E ai detrattori dei trasporti pubblici precisa: “Non è colpa nostra se i mezzi sono pochi e vecchi, ci affidiamo ai fondi Pon per le città metropolitane e ai fondi regionali in arrivo”. Intanto “per le pensiline sono stati previsti 400mila euro”. Staremo a vedere.

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Redazione
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