HomePoliticaSegretari comunali verso l'addio? La protesta dell'Anci

Segretari comunali verso l’addio? La protesta dell’Anci

Segretari comunali addio? Potrebbe essere questa una delle scelte del Governo di Matteo Renzi all’interno del decreto sulla riforma della Pubblica Amministrazione. Il Ministro Anna Maria Madia vuole stringere i tempi, e questa potrebbe essere la settimana decisiva. Sta per riprendere, infatti, in Parlamento la discussione riordino delle amministrazioni pubbliche e continua il dibattito sul ruolo e le prospettive dei segretari comunali. Intanto sulla proposta di abolizione, il Governo continua a ricevere riscontri negativi.

Il testo presentato dal Governo cancella sostanzialmente questa figura il che ha scatenato le proteste degli interessati; il governo non intende fare marcia indietro ma è probabile che si valuti qualche forma di gradualità. Non si tratta di una mera abrogazione, ma di una rivisitazione del ruolo che confluirebbe in quella più completa del dirigente generale (o direttore generale).

Per gestire gli esuberi dei segretari comunali, inoltre, numerosi gruppi parlamentari chiedono la possibilità di ricorrere al pensionamento anticipato sfruttando la normativa precedente alla legge Fornero.

L’abolizione della categoria dei segretari comunali, e la loro conseguente automatica inclusione nel nuovo ruolo unico della Dirigenza non sembra essere una scelta positiva, anche per gli effetti economici che produrrebbe a danno delle amministrazioni comunali. La Corte dei conti, in sede di audizione in commissione Affari Costituzionali del Senato, si espresse negativamente, ravvisando “possibili effetti finanziari non quantificabili” con “esorbitanze di spesa” dovute per esempio ad un utilizzo dei segretari inclusi nella fascia C come dirigenti responsabili dell’attuazione dell’indirizzo politico e del coordinamento dell’azione amministrativa anche presso piccoli Comuni, attualmente privi di figure dirigenziali”. Nei giorni scorsi anche il presidente dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione si è detto contrario alla soppressione, sostenendo la necessità di riformare una figura, che però resta imprescindibile per la sua funzione di tutela della trasparenza e della legalità.

L’Anci Puglia, in un documento a firma del Presidente, Luigi Perrone, esprime dissenso rispetto alla proposta di abolizione della figura del Segretario comunale, in quanto rischierebbe di indebolire la dirigenza da affiancare agli amministratori locali.

Anci Puglia ribadisce invece, l’esigenza  di una riforma organica della categoria, al fine di dotare i Comuni di una dirigenza apicale adeguata per competenze e funzioni. Per il presidente Perrone, la figura del Segretario comunale resta professionalmente infungibile, importante ai fini della trasparenza e della legalità dell’azione amministrativa.

L’Anci quindi, chiede al Governo di rivedere la propria posizione, nell’auspicio che sul tema si attivi un concreto percorso di condivisione delle scelte, soprattutto quando queste vanno ad incidere sulla responsabilità personale dei sindaci.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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