Inchiesta – Donare il sangue in Puglia – Perché donare [3]

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Perché donare il sangue? Il sangue è un liquido e costituisce circa il 7% del nostro organismo. Permette il trasporto di sostanze in tutti i distretti del corpo – ad eccezione dell’epidermide e dei suoi derivati quali peli, capelli, unghie, smalto dei denti e cornea in quanto privi di vasi sanguigni-, la difesa da tutto ciò che è estraneo compresi i microrganismi patogeni, la riparazione di danni e ferite, attraverso la coagulazione del sangue e la distribuzione del calore.

Il sangue si compone di una parte liquida, il plasma, e di piccolissime corpuscoli, invisibili ad occhio nudo ma numerosissimi: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. I globuli rossi sono prodotti dal midollo osseo ed hanno il loro colore caratteristico perché ricchi di un pigmento a base di ferro, l’emoglobina. Hanno la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti e l’anidride carbonica ai polmoni, affinché possa essere espulsa attraverso la respirazione. I globuli bianchi, più grandi di quelli rossi, hanno il compito di combattere le infezioni e di ostacolare la penetrazione dei germi nell’organismo. Le piastrine sono piccole particelle che si riuniscono in ammassi in corrispondenza di una lesione della parete di un vaso – vena o arteria -, così da formare un primo “tappo” che impedisca la fuoriuscita del sangue. Intervengono poi nel processo della coagulazione che conduce alla formazione della “chiusura” definitiva al termine dell’emorragia. È proprio grazie alle piastrine, quindi, che le ferite si rimarginano.
Ecco perché perdere più del 15% del proprio sangue improvvisamente – circa 750 mL in un uomo adulto – può essere molto pericoloso.

Diventa così comprensibile come le trasfusioni rappresentino una terapia salvavita in numerose situazioni. È necessario avere sangue a disposizione in caso di eventi traumatici, come gli incidenti e in molti interventi chirurgici, che sono causa di pericolose emorragie.

Esistono poi delle patologie croniche che in qualche modo alterano la funzionalità del sangue. Un esempio, è la talassemia, un’anemia congenita rara a carattere degenerativo che causa ridotta o assente sintesi dell’emoglobina, comportando un difetto di trasporto dell’ossigeno.

Non vanno sottovalutati, poi, quegli stati critici dovuti a malattie del sangue quali la leucemia. Le donazioni sono fondamentali anche per la risoluzione degli effetti dovuti ad alcune terapie anti-cancro, infatti la chemioterapia, nel distruggere le cellule tumorali, può danneggiare temporaneamente anche le cellule del midollo osseo, che produce le cellule del sangue. È necessario dare un supporto al paziente, in attesa che il midollo riprenda la sua funzione.

È stato calcolato che nel mondo quasi ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di sangue. Le associazioni di volontariato ed i donatori sono tantissimi ma una piccola percentuale di cittadini ha ancora timore di questo piccolo gesto che può migliorare la vita di molti. Nel prossimo articolo spiegheremo chi può donare e faremo chiarezza sulle analisi svolte per verificare l’idoneità del donatore.

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