HomeTurismoPer tutte le stagioniAndria, Matera e il sogno di un unico brand turistico-culturale Unesco

Andria, Matera e il sogno di un unico brand turistico-culturale Unesco

Un grande brand turistico nel segno dei luoghi simbolo di Puglia e Basilicata. Questo il sogno di Andria, Monte Sant’Angelo e Alberobello, le cui delegazioni si sono incontrate con il direttore di Pugliapromozione Giancarlo Piccirillo e il sindaco di Matera Salvatore Adduce. Insieme a Matera l’idea è di riunire, sotto un’unico progetto, una seria offerta turistica con la conseguente ricaduta sul territorio: introiti per i Comuni, occupazione e vitalità locale. Il tutto sotto il benestare dell’Unesco. “Stiamo pensando di unire le nostre forze  – hanno detto i presenti all’incontro – creare un grande brand turistico – culturale tra Puglia e Basilicata sotto la bandiera del massimo riconoscimento internazionale, l’Unesco”.

Un protocollo d’intesa, i Comuni custodi di Castel del Monte, del Santuario di San Michele Arcangelo e dei Trulli, lo avevano già firmato nel giugno del 2013 insieme alla Regione Puglia, a PugliaPromozione e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici con l’intento di promuovere e pianificare nuove strategie di marketing per l’intero territorio regionale. I tre Siti, con quell’accordo, sono così diventati protagonisti della campagna di promozione “Puglia Open Days” 2014, di uno spot promozionale, della campagna di comunicazione nazionale “Patrimonio di emozioni” nelle principali città italiane e sulla stampa di settore, e hanno partecipato ai road show #Weareinpuglia di Parigi e Dublino.

“Investire sul nostro patrimonio storico-culturale, potenziandone l’offerta turistica – afferma l’assessore alla cultura del Comune di Andria, Antonio Nespoli – vuol dire anche offrire occasioni e sbocchi lavorativi e le città di Andria, Alberobello e Monte Sant’Angelo, con i loro siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco, consentono, in termini di potenzialità attrattive del territorio regionale, degli indicatori importanti e decisivi. E’ il momento di operare scelte strategiche lungimiranti attraverso uno spirito di condivisione e collaborazione tra enti pubblici che potrà essere foriero di una crescita economica e sociale”. Il brand Unesco, quindi, come vettore di una promozione turistico-culturale integrata. D’altronde, uno studio condotto nel 2011 dalla Università IULM di Milano, su un campione composto da cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni, evidenzia come il 98% degli intervistati conosce l’Unesco, e di questi il 77% sa indicare quali siano le attività che svolge l’Organizzazione internazionale. Cosa ancor più importante che emerge dai dati è che la reputazione dell’Unesco appare molto alta e diffusa: il livello di fiducia è altissimo per il 66% degli intervistati, la percezione di efficienza lo è per il 65%, mentre il 70% considera l’Unesco un centro di eccellenza.

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