Ape social per i familiari di chi è in L. 104/92

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La Legge di Bilancio 2018 ha stabilito nuove condizioni di accesso all’Ape Social e al cosiddetto beneficio per lavoratori “precoci”, ampliando le possibilità di accesso nei confronti della categoria di coloro che assistono e convivono con soggetti affetti da handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/92).

Fermi gli altri necessari requisiti (contributivi, anagrafici, ecc.), in caso di caregiver
familiare, i benefici di legge erano previsti solo a favore di coloro che assistevano, da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità. A far data dal 1 gennaio 2018, invece, possono accedere al beneficio lavoratori “precoci” e all’APE Social anche “un parente o un affine di secondo grado convivente con il disabile, qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti”, fermo il requisito dell’assistenza da almeno sei mesi.
Pertanto, per i caregiver familiari, la platea per l’accesso al pensionamento anticipato con il
cosiddetto beneficio per lavoratori “precoci” e all’APE sociale si è decisamente ampliata,  ricomprendendo – oltre al coniuge e al parente di primo grado – anche il parente o l’affine entro il secondo grado.

Sono parenti di secondo grado:
– in linea retta: i nonni e il nipote;
-in linea collaterale: i fratelli e le sorelle.
Sono affini:
– di primo grado: i suoceri, i generi e le nuore, i figli dell’altro coniuge, il coniuge;
– di secondo grado: i cognati.
Sia per il coniuge/parente di primo grado che per il parente/affine entro il secondo grado, per richiedere il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio Ape Social/lavoratori “precoci” caregiver è necessario che l’attività di assistenza sia prestata da almeno sei mesi e vi sia convivenza con il familiare disabile con handicap con connotazione di gravità. Lo status di soggetto che assiste e convive da almeno sei mesi deve sussistere al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio “precoci”/Ape sociale (senza possibilità che gli stessi siano valutati in via prospettica entro la fine dell’anno) e deve permanere fino all’accesso al beneficio; detto requisito presuppone lo status di disabilità per tutto il periodo in questione. I sei mesi, pertanto, devono intendersi continuativi. Al fine dell’accertamento del requisito della convivenza si ritiene condizione sufficiente la residenza nel medesimo stabile, allo stesso numero civico, anche se non necessariamente nello stesso interno (appartamento).

Attenzione! Il verbale di invalidità civile non consente l’accesso al beneficio lavoratori “precoci”/APE Social caregiver in quanto non equivale a quello rilasciato ai sensi della Legge 104/1992 né dà la possibilità di dedurre l’esistenza di un handicap in situazione di gravità. I due giudizi (invalidità e handicap), infatti, hanno natura medico-legale diversa e producono effetti giuridici distinti.

La domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio “precoci” deve essere presentata in via telematica alla sede INPS di residenza. La presentazione e il buon esito dell’istruttoria della suddetta domanda sono, rispettivamente, necessarie alla presentazione e alla definizione della domanda di accesso al beneficio pensionistico (domanda di pensione). Il termine di presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate a decorrere dal 1 gennaio 2018 è il 1 marzo. Le domande presentate in data successiva al 1 marzo e pervenute entro e non oltre il 30
novembre saranno ammesse successivamente alle domande presentate nel suddetto termine e potranno essere prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio residuino le risorse finanziarie necessarie (nei limiti dello stanziamento
annuale).

Per l’anno 2018, i termini per la presentazione della domande di verifica delle condizioni per accedere all’APE Social sono: il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre 2018. Le domande presentate oltre i rispettivi termini di scadenza del 31 marzo oppure del 15 luglio 2018 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2018, saranno prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio dello “scaglione” precedente residuino le necessarie risorse finanziarie. Contestualmente alla presentazione della domanda
di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale o nelle more dell’istruttoria della stessa, il soggetto già in possesso di tutti i requisiti previsti può presentare la domanda di accesso all’APE sociale.
Le domande,sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere presentate in modalità telematica alla sede INPS di residenza.

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