Un operaio di 60 anni è rimasto ferito nel corso della notte scorsa nello stabilimento ex Ilva di Taranto dopo essere caduto mentre cercava di allontanarsi da un escavatore interessato da un principio di incendio. L’episodio si è verificato nel reparto Gestione rottami ferrosi (Grf), nell’area Acciaieria 2.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore era alla guida del mezzo quando ha notato le fiamme, originate da un problema alla batteria. Nel tentativo di abbandonare rapidamente l’escavatore, è caduto, procurandosi gravi lesioni multiple, tra cui quella al femore. Dopo i primi soccorsi è stato trasferito all’ospedale di Taranto, dove è ricoverato e sottoposto alle cure dei sanitari.
Sull’accaduto i sindacati hanno chiesto un confronto con l’azienda per chiarire la dinamica dell’episodio e accertarne le cause.
Intanto resta ancora sottoposta a sequestro l’area del camminamento in cui il 2 marzo scorso ha perso la vita Loris Costantino, l’operaio di 36 anni precipitato da un’altezza superiore a 10 metri nel reparto Agglomerato. Acciaierie d’Italia avrà però 30 giorni per eseguire interventi di messa in sicurezza su una parte specifica dell’impianto.
La decisione è stata assunta dal pubblico ministero titolare del fascicolo d’indagine. Dopo le istanze di dissequestro presentate dalla società, la Procura ha confermato i sigilli sul camminamento dove si trovava la griglia metallica che avrebbe ceduto, provocando la caduta del lavoratore.











