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Quando si progetta l’arredamento di un locale bagno – sia esso di nuova costruzione o interessato da lavori di profonda ristrutturazione – è necessario scegliere se installare una vasca o un box doccia. I fattori da prendere in considerazione sono diversi, e non riguardano soltanto il budget di spesa a disposizione. Di seguito, vediamo quali sono gli aspetti da valutare per individuare la soluzione più funzionale a ciascun contesto.
Lo spazio disponibile
In relazione alle dimensioni ed alla conformazione dell’ambiente, lo spazio ‘utile’ rappresenta certamente uno dei fattori più determinanti nella scelta finale. In un bagno ampio e spazioso, inclusi quelli a pianta rettangolare, è possibile optare per una vasca da bagno, non solo se l’interior design è improntato ad uno stile retrò, vintage o industriale. Al contempo, per maggiore praticità, si può prendere in considerazione la possibilità di installare una grande cabina doccia, magari doppia o realizzando una parete divisoria in muratura. Le soluzioni, da questo punto di vista, non mancano di certo; in commercio sono reperibili box e pareti che consentono di implementare installazioni di vario tipo, come si può vedere consultando il catalogo di un e-commerce specializzato quale Exagon.
Nei bagni piccoli (di metratura inferiore ai 10 metri quadri), invece, la scelta della doccia è praticamente obbligata, al fine di allestire un ambiente funzionale e ottimizzare le superfici disponibili.
I consumi idrici
È opinione diffusa che la cabina doccia garantisca un notevole risparmio idrico rispetto alla vasca da bagno; in linea di massima è così: secondo alcune stime, riempire una vasca può determinare un consumo di acqua fino a quattro volte superiore a quello di una doccia. In realtà, molto dipende da diversi fattori, quali la dimensione della vasca o la durata della doccia nonché dalle caratteristiche dei dispositivi di erogazione. L’utilizzo di rubinetti con riduttori di portata consente di diminuire il flusso d’acqua e ottimizzare i consumi. Ad ogni modo, un bagno in vasca richiede circa 150 litri di acqua mentre per una doccia di 5 minuti possono bastare la metà. In sintesi, quindi, il reale risparmio idrico è dovuto principalmente al modo in cui si utilizza l’acqua.
Interior design e stile di arredo
Così come gli altri impianti, sia la vasca che la doccia devono accordarsi con lo stile che caratterizza l’interior design, così da creare un ambiente non solo funzionale ma anche armonioso e ben equilibrato dal punto di vista estetico.
A differenza di quanto si possa pensare, la vasca da bagno non è necessariamente una soluzione adatta solo a bagni lussuosi o arredati in stile ‘classico’.
Esistono infatti modelli moderni, dalle linee pulite ed eleganti, abbinate ad una varietà di forme diverse: rettangolari, ovali o dal profilo più o meno arrotondato. In aggiunta, è possibile scegliere tra le vasche ‘freestanding’ o quelle da telaio; le prime trovano posto al centro del bagno o comunque in un punto distante da pareti di appoggio. Le più classiche vasche con telaio, invece, vengono collocate all’interno di una struttura di supporto e, solitamente, vengono addossate a una parete o installate ad angolo. Le superfici del telaio possono essere poi tinteggiate o rivestite con materiale ceramico.
Box e pareti doccia, invece, ben si addicono a bagni moderni o minimal, grazie alle superfici trasparenti ed alle finiture cromate, oltre ad una gamma di soluzioni specifiche, come l’installazione ‘walk in’ o il piatto raso pavimento. Al contempo, è possibile inserire armonicamente una cabina doccia anche in ambienti arredati in stile industriale, grazie a pareti intelaiate in cornici in metallo satinato; analogamente, sono disponibili colonne e sifoni in stile retrò o liberty, dalle linee ondulate e vagamente ‘barocche’, con finiture in bronzo e dorate.




















