Da Davide De Gregorio Coordinatore Area Metropolitana di Bari UIL FPL riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento sulla situazione della Asl barese.
Si assiste in questi giorni ad attacchi contro il management aziendale reo di non rispettare accordi o regole nella gestione della più grande azienda pubblica della sanità pugliese.
È ben comprensibile che ciò possa avvenire in concomitanza di adozioni di regolamenti che (finalmente!) pongono le basi ad una più corretta ed idonea gestione dei servizi ed alla tutela di tutto il personale dipendente. Ma non è assolutamente giustificabile né condivisibile.
Una Asl che continuava a muoversi nel torbido non poteva e non sarebbe mai potuta essere un’azienda garantista dei diritti di tutti i lavoratori e, di riflesso, dei servizi da garantire alla cittadinanza.
La UIL FPL, fino a prova di smentita, è stata protagonista di questa epocale svolta e fino a quando incontrerà un management disposto a non creare disparità e disuguaglianze, sarà sempre pronta a sostenerne l’operato. Perché questo è il senso di responsabilità che contraddistingue l’apparato dirigente composto da donne e uomini disposti a contrastare sempre ogni forma di prevaricazione che siano messe in atto anche da non poco chiari e trasparenti movimenti sindacali.
Accordo sulle mensa, accordo sulla mobilità del personale, accordo sull’orario di lavoro e di servizio, accordo sulle procedure di arruolamento, rinnovo del comitato unico di garanzia per le pari opportunità e la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, fabbisogno del dipartimento della riabilitazione, regolamento per l’affidamento degli incarichi dirigenziali, regolamento graduazione incarichi dirigenziali, individuazione dei posti vacanti in dotazione organica, attribuzione fasce al personale del comparto, individuazione e distribuzione puntuale dei premi di risultato e della produttività generale legati alla performance, piano triennale per la prevenzione e repressione della corruzione per il triennio 2017-2019 con l’adozione di un’apposita sezione Trasparenza, accordo sulle modalità di recupero del debito orario, regolamento sulle graduazioni delle funzioni.
Inoltre non è mai mancato il confronto sul trasferimento di alcuni reparti dalla Asl Ba all’Irccs Giovanni Paolo II (vedasi la chirurgia toracica), la ricollocazione del personale autista coinvolto dalla esternalizzazione delle ultime 7 postazioni del 118 alle associazioni di volontariato, criteri di utilizzo del personale del 118, personale in servizio presso le case circondariali, le urgenze nei présidi ospedalieri dettate dalle continue carenze di personale, le crisi aziendali di alcune strutture private convenzionate che hanno consentito la garanzia per i lavoratori del proprio stipendio.
Problemi veri, tangibili, risolti solo grazie al senso manageriale di chi amministra la Asl Ba che ha saputo cogliere lo spirito costruttivo di un movimento sindacale di tipo confederale volto alla tutela di tutto il personale dipendente (e non solo a pochi eletti) nell’ottica dei migliori servizi da garantire.
Perché in questo momento storico, in cui l’opinione pubblica giudica solo ciò che incontra di negativo sul proprio cammino, è necessario rendere noto che anche la Asl Bari è piena zeppa di professionalità eccellenti ed oneste risorse umane che si prodigano quotidianamente per offrire il meglio di se stesse in termini di assistenza sanitaria e non solo.
È evidente che uno scenario del genere stride completamente con i falsi allarmismi e gli inopportuni proclami di chi non bada alla tutela di tutti ma specula sulla tutela di pochi.
Certo, il cammino da fare è ancora lungo ed è, come si può notare, sicuramente pieno di insidie. Ma confidiamo che ognuno (politica, manager, sindacati) svolga il suo ruolo.
La UIL FPL continuerà con pervicacia a chiedere regole e vigilerà affinché queste siano rispettate, senza grandi proclami, osteggiando chiunque remi contro la trasparenza solo per la disperata ricerca di futili interessi di bottega.
Davide De Gregorio











