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Segui in diretta l’assemblea regionale del Partito democratico
“Noi siamo abituati alla corsa al tesseramento nelle fasi congressuali, ma da un mese a questa parte stiamo scoprendo che per la prima volta c’è una corsa al tesseramento dopo un congresso, abbiamo migliaia di pugliesi che in questi giorni hanno aderito al partito democratico, nei prossimi giorni li convocherò tutti perché ritengo sia nostro dovere accoglierli nella nostra comunità e chiedere di essere parte attiva in tutti gli organismi territoriali dei circoli perché non possiamo disperderli, non possiamo frenare questo grande entusiasmo che si è costruito dopo le primarie del 26 febbraio – ha affermato il neo segretario regionale del PD nel suo intervento – Il nostro PD sarà un partito aperto ci sarà gli iscritti verranno valorizzati e coinvolti nelle decisioni attraverso i “referendum interni” sulle scelte più importanti. Il primo referendum interno sarà sul nuovo statuto regionale. Nei giorni scorsi ho nominato la commissione che redigerà le nuove regole del nostro stare insieme, una commissione formata da giuristi di fama nazionale e di giovani avvocati, segretari di circolo, iscritti ed elettori. Perché non dobbiamo avere paura di aprirci e di valorizzare le migliori competenze della società civile. Prima della votazione definitiva in questa assemblea, lo Statuto sarà sottoposto al vaglio degli iscritti, e sarà così per quando decideremo i programmi, le alleanze e le candidature ad ogni livello“.

De Santis: “Un tavolo di coalizione per una Convenzione di Centrosinistra”
Sulle alleanze del centrosinistra il segretario ha le idee chiare: serve una “Convenzione di Centrosinistra” per una coalizione larga che vada dai Sinistra italiana a Cinque Stelle e popolari.
“Subito dopo lo svolgimento del Congresso, il Partito Democratico deve farsi promotore di un tavolo coalizionale, al quale invitare il Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Senso Civico, CON, Popolari, X la Puglia, Verdi e tutti i movimenti e associazioni locali che vorranno aderire alla “Convenzione di Centrosinistra”. È fondamentale partire subito con la costituzione della “Convenzione”, per provare a costruire un fronte unitario in tutti i comuni al voto. In Puglia con azione e Italia Viva non può esserci nessuna alleanza, perché fino a quando non cambieranno la loro posizione sulla “Buona scuola”, sul job-act e sull’ambiente con noi potranno avere nulla a che fare. Non possiamo per una manciata di voti barattare le nostre idee, sull’ILVA, sulla scuola e sul lavoro”.
“Dobbiamo diventare – ha affermato De Santis – un Partito popolare e di popolo. Un soggetto collettivo e organizzato che ascolta i problemi dei cittadini e che prova a risolverli con il contributo di idee e di partecipazione dei cittadini stessi. Per questa ragione dobbiamo impegnarci a rafforzare la nostra forma organizzativa, per riconsegnare al Partito la possibilità e la capacità di aprire circoli nei luoghi di lavoro. Dobbiamo entrare in maniera organizzata in tutti i più importanti luoghi in cui si intrecciano relazioni lavorative o di studio. Noi immaginiamo un Circolo del PD nelle maggiori aziende del nostro territorio. Un altro fronte strategico è una scuola regionale di formazione politica; metteremo in piedi il giornale online del Partito Democratico come strumento di diffusione delle nostre iniziative nazionali, regionali e locali, coinvolgendo i tantissimi giovani che si stanno avvicinando”.
Gli auguri della CGIL
“A nome della Cgil di Puglia voglio rivolgere gli auguri al nuovo Segretario del Pd regionale per l’importante e assieme delicato incarico cui è stato chiamato – è il messaggio rivolto dal segretario generale del sindacato pugliese Pino Gesmundo a Domenico De Santis, a margine dell’assemblea regionale del partito in corso oggi a Bari – La crisi economica e sociale che affligge il nostro Paese e i territori del Mezzogiorno richiede a tutti noi un impegno, ciascuno nel proprio ruolo e nel rispetto delle reciproche autonomie, per dare risposte ai bisogni di chi vive di lavoro e pensioni, alle famiglie in difficoltà, ai giovani precari, costruendo un futuro di crescita economica, diritti, sicurezza e coesione sociale, mettendo al centro della nostra azione la persona e la dignità del lavoro quale strumento di emancipazione individuale”.
“In una fase di tensioni internazionali, di povertà emergenti anche in Puglia, di disuguaglianze che si accentuano tra persone e tra territori, periodo segnato anche da una crisi di partecipazione democratica come dimostrano i dati delle elezioni, crediamo ci sia bisogno nella nostra società di una forza politica ancorata a visioni e valori della sinistra, che vanno recuperati lì dove si sono smarriti inseguendo il paradigma fallimentare di un liberismo che prometteva ricchezza per tutti. Invece abbiamo alle spalle anni in cui si è colpito il lavoro nelle sue tutele e dignità, in cui il welfare pubblico è arretrato, in cui anche temi come la salute e l’istruzione – universalmente e costituzionalmente riconosciuti come diritti fondamentali – sono stati affrontati con visione aziendale, costi e non risposte a bisogni di persone in carne e ossa”.
“In questo scenario, con la peggiore destra di sempre al Governo, in una fase caratterizzata anche da importanti investimenti, serve dialogo istituzionale e politico, serve confronto, serve ripartire dal lavoro, dalla buona occupazione, dal contrasto al precariato, dalla giustizia sociale, come bussola dell’azione politica e nella programmazione degli interventi. Nella Cgil, a partire da questi temi, chiunque troverà sempre un interlocutore propositivo in grado di dialogare o rappresentare in modo trasparente dissenso se necessario, come abbiamo sempre fatto. Auguri di buon lavoro”.











