Una lista unitaria, con rappresentanti sia di centrodestra che di centrosinistra, con un sindaco per provincia (con l’esclusione di Taranto). Dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle liste dei candidati al Consiglio direttivo dell’AIP – Autorità idrica pugliese c’è soltanto una lista, sottoscritta da oltre cinquanta sindaci di altrettanti Comuni pugliesi. Cinque nomi che entreranno automaticamente nel prossimo consiglio direttivo, la cui elezione è prevista per martedì prossimo, 30 giugno. Quattro conferme ed un nuovo ingresso (Pompeo Molfetta al posto di Francesco Angelo Scoditti ex sindaco di Mesagne).
Si tratta di Paolo Perrone, sindaco del Comune di Lecce, Antonio Decaro, sindaco del Comune di Bari, Nicola Giorgino, sindaco del Comune di Andria, Pompeo Molfetta, sindaco del Comune di Mesagne ed Angelo Cera, sindaco del Comune di San Marco in Lamis.
Successivamente, su convocazione del nuovo presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, si terrà la prima riunione del Consiglio nel corso della quale si procederà con l’elezione del presidente dell’AIP per il triennio 2015-2017.
Se la votazione per il Consiglio direttivo dell’Aip, soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua, vede in campo solo una lista con 5 nomi per cinque posti, quella per il presidente dovrebbe vedere l’elezione di uno tra Perrone (presidente uscente dell’autorità) e Giorgino. La scelta dovrebbe essere quella di lasciare l’autorità in mano al centrodestra per una sorta di contrapposizione rispetto all’appartenenza politica della Regione, suo ente promotore e principale interlocutore. I bene informati, però, sostengono che non ci sia un accordo tra Giorgino e Perrone, e che entrambi puntano senza mezzi termini alla presidenza.
Se non dovessero mettersi daccordo non è da escludere che il Pd possa organizzare il “ribaltone”. In questo caso prenderebbe spazio l’ipotesi di Antonio Decaro, sindaco della Città Metropolitana di Bari.











