Nonostante le proteste messe in atto a Bari, le preoccupazioni per i livelli occupazionali ed un trasversalismo contrario tra tutti i gruppi politici, il Governo appare irremovibile. Lo conferma, ancora una volta, il ministro DelRio: sarà a Taranto la sede dell’unica Autorità competente per i porti di Brindisi, Bari e Taranto. Il ministro ha ribadito, personalmente, la volontà dell’esecutivo di fare di Taranto uno dei porti principali in Italia e nel Mediterraneo e di dotarlo dell’unica autorità portuale pugliese.
Ma da Bari le perplessità espresse in questi giorni sono tante. A cominciare da una sorta di “operazione rimborso” messa in atto dal Governo per salvare, in qualche modo, la faccia con Taranto ed i tarantini, e tanti saluti alla concertazione con il territorio.
Il primo ad esprimere le proprie perplessità è stato proprio Michele Emiliano, presidente della Giunta regionale. “Ovviamente la logica – ha detto ieri – non è quella di capire dove ha la sede l’autorità portuale. La logica è quella di capire se c’è una logica nella riorganizzazione delle autorità portuali”.
“Il rischio di una crisi occupazionale nel porto di Bari, che colpirebbe in particolare i lavoratori portuali che svolgono alcuni servizi, mi ha spinto a presentare un’interrogazione consiliare. Dall’assessore Giannini ho avuto una risposta scritta che non mi ha per nulla soddisfatto, molto generica ed evasiva rispetto alla mia richiesta di un programma di interventi infrastrutturali per ammodernare lo scalo barese. Oggi, invece, l’assessore Capone, riconoscendo lo spirito costruttivo del mio intervento, ha tracciato delle linee guida nel percorso che la Regione deve intraprendere per rilanciare l’appeal turistico nella Terra di Bari. Un passo in avanti nel verso giusto”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli.
“I dipendenti in questione – aggiunge – rischiano il licenziamento a causa del calo dei croceristi. Su questo sono intervenuto a sostegno dei dipendenti e ringrazio anche il giornalista Francesco Iato di Telenorba per aver seguito con attenzione il caso. Ad oggi, però, la Giunta regionale non ha preso in carico la questione. Ho proposto, peraltro, la costituzione di un tavolo tra Autorità Portuale e Comune per affrontare non solo la crisi portuale, ma anche una fase di progettazione per nuove infrastrutture, in un contesto di grande competitività con gli scali europei. Sul fronte della promozione turistica, ho avuto una risposta composta dall’assessore Capone: il calo dei croceristi c’è, ma la Regione potenzierà l’attività di promozione per la Provincia di Bari. Un pacchetto di interventi che va dal marketing territoriali all’ampliamento del traffico aereo nella stazione aeroportuale di Bari”.











