Non è soltanto una fiera, Agrilevante. Dal 9 al 12 ottobre, a Bari, la manifestazione fieristica di riferimento per l’agricoltura del mediterraneo sulla meccanizzazione agricola diventa il palcoscenico di una sfida cruciale: quella di legare tradizione agricola e innovazione tecnologica, sapere dei padri e curiosità dei figli, terra e digitale.
Con oltre 350 aziende su 55mila metri quadrati, la manifestazione organizzata da FederUnacoma conferma la centralità del Mezzogiorno e della Puglia come crocevia di relazioni tra Italia, Balcani e Medio Oriente. Ma il vero cuore pulsante di questa edizione è la scommessa su giovani e futuro.
È qui che entra in gioco Federacma, la federazione dei concessionari di macchine agricole, che all’interno di Agrilevante Extend ha scelto di puntare non solo sull’esposizione di tecnologie, ma sul dialogo con le nuove generazioni. Incontri, laboratori, simulazioni: esperienze che trasformano i ragazzi da spettatori in protagonisti, con l’obiettivo di mostrare che l’agricoltura non è più (solo) fatica e sudore, ma anche meccatronica, droni, software e competenze avanzate.
Agricoltura Hi-Tech per guardare al futuro
Il progetto Mech@griJOBS e il Premio Alberto Cocchi raccontano proprio questo: il futuro della terra passa dalle mani degli studenti di oggi. E se il passato ci ha consegnato trattori e attrezzi, il presente porta in campo simulatori di guida virtuale e competizioni digitali come l’AgriSI Challenge.
Non meno rilevante è la riflessione sui droni in agricoltura, tema al centro del convegno inaugurale con studiosi, parlamentari e associazioni di categoria. Non una suggestione futuristica, ma un dibattito concreto su come le nuove tecnologie possano incidere sulla sostenibilità, sulla precisione delle coltivazioni, sulla sicurezza del lavoro.
In parallelo, resta aperto il nodo delle risorse. Perché se innovare è necessario, farlo richiede certezze normative e strumenti finanziari adeguati. Il confronto del 10 ottobre sulle opportunità di finanziamento per la meccanizzazione agricola sarà dunque un banco di prova importante, soprattutto in vista della prossima Legge di Bilancio.
“Ricambio generazionale, innovazione, formazione”: sono le tre parole chiave evocate dal presidente di Federacma, Andrea Borio. Tre parole che, se trasformate in politiche e azioni concrete, possono fare la differenza tra un’agricoltura che invecchia e si spegne, e un’agricoltura che si rinnova e attrae nuove energie.
Agrilevante non è solo una vetrina, ma una palestra di futuro. Bari si prepara ad accogliere non solo operatori e imprese, ma anche studenti, famiglie e cittadini curiosi. Perché il futuro della terra riguarda tutti, e passa da qui: da una fiera che ha il coraggio di guardare avanti.







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