Quinta sconfitta consecutiva su cinque, dieci gol subiti e zero fatti. Il 2-0 rifilato ai biancorossi dal Carpi è l’ennesimo passo falso del cammino lontano dalle mura amiche del San Nicola. Un percorso che si fa adesso ancora più impervio verso la zona playoff persa in favore di Novara, Carpi e Spezia. Mancano solo sei partite al termine del campionato e il calendario non è impossibile. Le difficoltà potrebbero venire dall’interno con la rosa biancorossa che ormai scende in campo svogliata, senza grinta e, ancora ad Aprile, senza una vera identità tattica.

Male il Bari in ogni reparto, ma è soprattutto dalla mediana in su che i biancorossi soffrono di mancanza di gamba e idee. Macek, Salzano e Basha perdono il duello a distanza con i loro omologhi emiliani e in avanti Martinho, Maniero e Galano vengono sistematicamente rimbalzati dal muro eretto dal Fabrizio Castori. Sfortunato anche Colantuono che deve rinunciare a Floro Flores, bloccatosi durante il riscaldamento. L’attaccante napoletano probabilmente non avrebbe risolto la partita ma il suo forfait è solo l’ennesimo segnale dell’ennesima stagione storta per il club di Strada Torrebella.

Di tutt’altro avviso Stefano Colantuono. Il suo Bari, anche oggi, non ha demeritato riuscendo a lottare e piazzandosi bene su un campo ostico: “Ogni sconfitta ha una storia diversa. Oggi una partita incredibile, sotto controllo, e poi l’autogol ci ha rovinato i piani. Siamo stati in partita fino al 2-0, siamo stati pericolosi. Ora se vogliamo agganciarci al treno playoff dobbiamo fare meglio fuori casa. Oggi non ho visto un Carpi superiore al Bari anche se poi ci ha battuti. I giocatori che sono arrivati a gennaio abbiamo dovuto ricondizionarli, altri li abbiamo persi per infortunio. Insomma ci sono capitate una disgrazia dopo l’altra. Ora i giocatori che hanno giocato tantissimo avrebbero bisogno di rifiatare ma non ce lo possiamo permettere. Noi in tutte le partite abbiamo cercato sempre di giocare, ci abbiamo provato in tutte le maniere. Alla squadra non posso rimproverare niente. Anche oggi siamo stati bene in campo, abbiamo lottato e giocato anche se non abbiamo creato tanto. Ma le partite di fine campionato sono sempre così. Non scordiamoci che a novembre eravamo a tre punti dai playout, e questa squadra ha fatto un percorso di crescita. Il campionato è ancora equilibrato e si deciderà in queste ultime partite in favore di chi ha nervi saldi e pazienza.

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