Dopo sette risultati utili consecutivi il Bari di Fabio Grosso cade ad Ascoli e lo fa nel peggiore dei modi. I biancorossi subiscono il gol vittoria di Buzzegoli dopo soli quattro minuti di gioco ma non riesce mai a rendersi pericoloso. I padroni di casa dopo la marcatura pensano a mantenere il risultato, chiudendosi in difesa e cercando solo veloci ripartenze. Un alibi a cui il Bari non può permettersi di ricorrere. Troppo rinunciatari, troppo compassati, troppo poco propositivi di fronte ad un Ascoli certo combattivo ma di sicuro non imbattibile

La gara parte in salita per l’undici di Grosso. Al primo tiro in porta l’Ascoli è già in vantaggio. Sarebbe lecito aspettarsi una reazione da parte del Bari. E invece tutta la gara viaggia su ritmi blandi, preferendo il passaggio orizzontale ed arretrato a quello verticale o allo scambio con il giocatore vicino. Nenè gioca di fatto a centrocampo e in area non entra nessuno. Vero è che i rifornimenti all’interno dell’area di rigore sono scarsi. E Petriccione e Henderson non trovano soluzioni tra i loro compagni. Anderson e Sabelli sono le controfigure di quei giocatori tanto decantati nei mesi scorsi. E in avanti Cissè e Improta vengono costantemente rimbalzati dal muro eretto da Gigliotti e compagni.

Il Bari ridimensiona il proprio ego dopo la vittoria di sabato scorso contro il Brescia. Ma oggi Cosmi ha dato una vera lezione di calcio a Fabio Grosso. Gli ha dimostrato come affrontare una partita di serie B, come trasferire la propria grinta alla propria squadra anche se giochi contro un’avversario che ha venti punti più di te.

Sia chiaro, Grosso e il suo Bari meritano i 50 punti conquistati, a tratti mostrano anche bel gioco e fanno divertire. E oggi l’allenatore del Bari ha fatto ammenda: “E’ una battuta d’arresto che ci dà fastidio, ma indietro non si può tornare e dobbiamo guardare avanti. Dopo l’inizio non bello abbiamo dominato il campo, ma potevamo essere più incisivi. La palla girava troppo piano, non siamo riusciti ad aprire gli spazi e non siamo stati incisivi sotto porta. Peccato non aver prolungato la nostra striscia positiva. Mi auguro possa servire da lezione”.

Partite come quelle di stasera mostrano i limiti che questo Bari ha, e averli ancora a Marzo significa che sarà difficile poter mettere una toppa ad essi. Il campionato, ad ogni modo, continua e il Bari ha il dovere di continuare ad inseguire il proprio sogno fino alla fine.

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