Bari capitale del lusso. Mentre il Comune dibatte e si organizza per l’edilizia pubblica, cerca alloggi là dove ce n’è bisogno, mentre i prezzi degli appartamenti calano ovunque di pari passo con la crisi, da un’altra parte della città fioccano le compravendite di ville e attici: nell’ ultimo anno infatti quasi la metà delle transazioni ha riguardato proprio immobili pregiati, con valori nettamente superiori rispetto alla media pugliese, e interessanti anche a livello nazionale. Per esempio, dopo Roma e Milano, Bari è la terza città italiana nella vendita di attici.
Lo rivelano alcuni dati dell’Agenzia delle Entrate presi in considerazione dalla Engel&Völkers, leader internazionale nell’intermediazione di immobili di pregio che sarà a Bari il 26 giugno per cercare nuovi business partner.
Un ruolo chiave nella scalata alle case di lusso hanno giocato sicuramente le masserie in Valle d’Itria e le ville al mare nel territorio sudbarese, i casali sulla Murgia, secondo un trend non certo nuovo, ma che non conosce ancora freno, anzi si rivela sempre più in crescita. Peraltro, in controtendenza rispetto alla vendita degli immobili tradizionali, il valore delle ville antiche sparse nella provincia di Bari è in rialzo rispetto agli anni passati, quando capitava che edifici storici venissero abbandonati perché diventati di scarso valore. Si parla di un aumento dei prezzi dei casali pari al 15,6% rispetto a due anni fa e un totale recupero del valore per le ville d’epoca. Da rilevare come si stia affermando la tipologia immobiliare dell’attico/mansarda, i cui valori a Febbraio 2015 hanno fatto registrare un apprezzamento dell’8% rispetto all’estate 2013. Una recente ricerca ha inoltre mostrato come la Puglia sia la terza regione a livello nazionale nella compravendita degli attici (11,9% del totale dopo Lazio (27%) e Lombardia 13,2%).
A questo punto probabilmente saranno recuperati anche gli splendori delle ville neoclassiche e moresche diffuse nel territorio salentino, che troneggiano nella marina di Nardò, ma spesso sembrano relitti in attesa di salvatori.
Di fatto però i dati della Engel&Völkers riguardano solo la provincia di Bari, per la zona salentina si dovrà aprire un capitolo a parte.











